M5s, l’orgoglio dei 10 mila:”non toccate le nostre leggi”

Crimi: No a De Luca candidato in Campania. Tantissimi i militanti con tanto di cartello: “No alle alleanze”

Diecimila persone a Piazza Santi Apostoli. Il Movimento 5 Stelle rispolvera l’orgoglio di manifestare e torna a far sfilare, sul palco, tutti i suoi big. E in molti, con tanto di cartello, dicono la loro anche sul grande nodo delle Regionali: “no alle alleanze”.Il nodo è questo e domani, a Genova, l’assemblea degli attivisti si esprimerà davanti a parlamentari e facilitatori. La decisione sulla Liguria avrà, inevitabilmente, effetti anche su quella, ancor più delicata, per la Campania. Dove gli attivisti sembrano proprio non voler digerire il sì dei loro portavoce al Pd. E dove Roberto Fico e Luigi Di Maio, i due “big” campani, la vedono in modo opposto.

Netta la posizione di Vito Crimi, capo politico del Movimento in merito alla candidatura di Vincenzo De Luca: “Mi sembra quasi scontato che andremo da soli – ha affermato Crimi in un’intervista a Sky Tg 24 – Per noi l’importante è fare scelte con coerenza, non ci interessano i punti percentuali in sé per sé”.Nel frattempo, in piazza il Movimento torna a mostrarsi compatto. Con un centinaio di pullman e con mezzi propri i militanti arrivano in migliaia. “Mai più privilegi“, si urla in ogni lato rispolverando la bandiera dei Cinque Stelle.

L’applausometro incorona Di Maio, che si mostra con Alfonso Bonafede sul palco difendendo la riforma sulla prescrizione.”Non cediamo ai provocatori”,avverte il Guardasigilli, mentre Crimi elenca le leggi “intoccabili”: spazzacorrotti, abolizione dei vitalizi, prescrizione, reddito di cittadinanza. I tre, poi, scendono dal palco per la foto finale. Ma a salire in cattedra è anche Paola Taverna. La senatrice, secondo i rumors interni al M5S, potrebbe presentarsi per la successione di Di Maio. Il suo intervento è lungo, applaudito, in perfetto stile romanesco.“Guardate quanti siete. La nostra forza non si può abbattere”, urla Taverna. Ma quella che doveva essere la piazza della senatrice è stata, anche e forse soprattutto, la piazza di Di Maio. “Noi siamo qui per chiedere istituzioni all’altezza”, sottolinea il ministro degli Esteri mentre la folla gli urla “non mollare”.

Belle e significative le parole di Vito Crimi:“Vorrei potervi ringraziare tutti, uno ad uno. Oggi in piazza c’erano tante, tantissime persone. C’era chi ha lavorato una vita intera per meritarsi la pensione. C’era chi lavora, ogni giorno, per arrivarci. Oggi in piazza c’erano persone con una dignità, semplice e potentissima, giunte a chiedere rispetto – ha concluso Crimi – Queste persone non meritano una politica che si approfitti di loro, che regala vitalizi e privilegi a chi trascorre pochi anni in Parlamento. Il vitalizio non è un merito. È un abuso, una vergogna che deve rimanere nel passato del nostro Paese”.

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