Lusciano, ancora chiusa la scuola media Foscolo: esposto in Procura

Nell’occhio del ciclone la direzione dell’ufficio tecnico comunale, l’opposizione ha chiesto l’accesso agli atti

Resta ancora chiusa la scuola media Ugo Foscolo di via della Resistenza a Lusciano, provincia di Caserta. Non sono iniziati ancora i lavori di ristrutturazione dopo il crollo del cornicione avvenuto il 2 giugno 2018. Gli alunni continueranno a svolgere le lezioni con i doppi turni presso la scuola elementare di via Boccaccio. Il sindaco Nicola Esposito e l’amministrazione comunale luscianese non hanno assunto iniziative adeguate per garantire la riapertura del plesso scolastico scaricando le responsabilità sul Genio Civile accusato di frapporre ostacoli burocratici. Ma a quanto pare i ritardi per l’inizio dei lavori sarebbero dovuti ai limiti e all’inefficienza dell’ufficio tecnico comunale diretto dall’architetto Sergio Maggiobello, ex consigliere e presidente del consiglio comunale, coordinatore della campagna elettorale della lista “Noi per Lusciano”, la lista che sostiene l’attuale primo cittadino. L’incarico a Maggiobello è stato affidato dal sindaco Esposito scatenando la dura reazione dell’opposizione.

“Le leggi vigenti stabiliscono delle regole precise per l’affidamento di incarichi dirigenziali ad ex consiglieri comunali – sottolinea Filippo Ciocio consigliere di opposizione del gruppo “Lusciano che vorrei” – Abbiamo segnalato la questione alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e all’Anac. Tra l’altro,  un ufficio tecnico dovrebbe essere diretto da un ingegnere non da un architetto – aggiunge Ciocio –  Emergono gravi carenze dell’ufficio tecnico comunale, superficialità. Il Genio Civile ha rilevato errori banali nell’attivazione delle procedure.  Abbiamo provveduto a richiedere l’accesso agli atti per visionare tutte le documentazioni riguardanti  i lavori della scuola di via della Resistenza – conclude Ciocio – Siamo in attesa”. Tacciono i componenti del consiglio di Istituto della scuola Ugo Foscolo. Eppure andrebbero promosse delle iniziative, attivare solleciti, senza escludere presidi davanti al Comune. Invece, tacciono. Il silenzio, l’attesa passiva alimentano unicamente un sistema di potere che vuole riprodurre lo stato delle cose impedendo qualsiasi processo di cambiamento. E i cambiamenti non saranno mai realizzati dal notabile o dal potentato locale ma solo dalla mobilitazione e dallo spirito di lotta  dei cittadini.

                                                                                                                Ciro Crescentini

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