La Tac dell’ospedale di Giugliano è fuori uso: botta e risposta tra la consigliera Muscarà e l’Asl Napoli 2 Nord

L’esponente consiliare ha denunciato ancora una volta un altro caso gravissimo di malasanità

Botta e risposta tra la battagliera consigliera regionale Maria Muscarà e i vertici dell’Asl Napoli 2 Nord . sulle attività e i servizi offerti dall’ospedale San Giuliano di Giugliano, in provincia di Napoli.

L’esponente consiliare ha denunciato ancora una volta un altro caso gravissimo di malasanità.

Continua la privazione della sanità per i cittadini campani, dopo l’assenza della Pet a Caserta e il numero spropositato di intramoenia rispetto all’erogazione dei servizi pubblici in Regione, ecco un’altra grave notizia: la Tac del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giuliano di Giugliano è fuori uso da prima di Natale e i pazienti vengono dirottati sul Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero San G. Moscati di Aversa” – ha sottolineato la consigliera regionale – Ho presentato un’interrogazione in quanto così come i Casertani non hanno una Pet, cosa gravissima, i giuglianesi non hanno una Tac e vanno in un’altra provincia di Caserta. Questa non è civiltà, altro che ‘miracoli’ – sottolinea – Ricordo che il partito del governatore De Luca che tanto si lamenta della mancanza dei fondi, ha governato il Paese fino a due anni fa. Quindi ho interrogato il Consiglio circa le motivazioni per cui il macchinario Tac non è in funzione da più di un mese, e quali azioni si intendono intraprendere per questo disservizio. Ma soprattutto quali sono le tempistiche per il corretto ripristino del suddetto macchinario”

Nelle ultime ore è arrivata la replica dell’Asl Napoli 2 Nord. “La TAC dell’Ospedale San Giuliano di Giugliano è perfettamente funzionante e non è fuori uso da prima di Natale. L’erogazione del servizio di TAC è regolare e non vi è alcuna necessità di dirottare i pazienti su altri presidi ospedalieri” .Così in una nota dell’Asl Napoli 2 Nord . L’Asl parla di “notizie allarmanti, che non solo creano ingiustificato panico tra i cittadini, ma danneggiano l’immagine dell’Azienda Sanitaria impegnata quotidianamente a garantire il diritto alla salute”

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