Inchiesta su rifiuti e corruzione, ai domiciliari il sindaco di Teverola

Dario Di Matteo era finito in carcere la settimana scorsa nell’ambito di un’inchiesta di Procura e carabinieri sugli affidamenti, ritenuti illegittimi, del servizio di raccolta

Per gli inquirenti Di Matteo, cui ieri è nata una figlia, avrebbe concesso proroghe non lecite alla Dhi in cambio di posti di lavoro e di una sponsorizzazione. Il Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Sergio Enea, ha disposto la scarcerazione e la restrizione agli arresti domiciliari per Dario Di Matteo, il sindaco sospeso di Teverola, nel Casertano, finito in carcere la settimana scorsa nell’ambito di un’indagine di Procura e carabinieri sugli affidamenti, ritenuti illegittimi, del servizio di raccolta dei rifiuti disposti dai due Comuni a beneficio dell’azienda Dhi dell’imprenditore Alberto Di Nardi.  Il prossimo primo marzo il Tribunale del Riesame deciderà sulla richiesta di revoca della misura cautelare richiesta dal legale di Di Matteo, Carlo De Stavola.

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