Inchiesta onlus Avellino, obbligo di presentazione a pg per Lady De Mita

Il gip dispone la misura cautelare per sei indagati: due finiscono ai domiciliari. Si indaga sui finanziamenti pubblici a due associazioni impegnate nel settore della riabilitazione e dell’assistenza ai disabili

Le indagini, coordinate dalla Procura di Avellino, sono scattate a seguito delle analisi effettuate dai finanzieri sui flussi finanziari delle due associazioni. C’è anche Annamaria Scarinzi, moglie di Ciriaco De Mita, tra i 6 destinatari dell’ordinanza eseguita dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Avellino nell’ambito delle indagini sull’operato di due onlus, impegnate nel settore della riabilitazione e dell’assistenza ai disabili, che hanno percepito finanziamenti pubblici. Per due destinatari dell’ordinanza sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre per gli altri quattro, tra i quali Scarinzi, l’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria. L’approfondimento di alcune operazioni bancarie sospette ha fatto emergere un elevato flusso di denaro che, dai conti correnti delle due onlus, confluiva verso due società avellinesi, una operante nel settore informatico e una avente come attività principale quella di gestore di bar, senza trovare una valida giustificazione nella causale delle fatture emesse a fronte dei pagamenti ricevuti, in quanto non compatibili con l’attività esercitata dai beneficiari.

Tali pagamenti, secondo la ricostruzione degli investigatori, venivano poi “smistati” dai rappresentanti legali delle due società coinvolte su conti correnti e carte prepagate intestati a loro stessi e a familiari, provvedendo poi, attraverso varie operazioni di prelevamento presso Atm, a far disperdere i contanti. Le indagini avrebbero quindi consentito di appurare e smascherare l’esistenza di “un vero e proprio sistema – spiega il procuratore di Avellino, Rosario Cantelmo – teso da un lato a ottenere fraudolentemente fondi pubblici attraverso la partecipazione a progettualità bandite dalla Regione Campania a favore dei disabili e, dall’altro, a disperdere i finanziamenti della Asl Avellino per la cura e la riabilitazione di soggetti con handicap”.

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