In Campania niente alleanza giallorosa. Il M5S: “Mai con De Luca, è il peggio”

Il gruppo pentastellato alla Regione: “Noi argine al governatore, l’uomo delle clientele. Eravamo contro anche la Lega, che impediva di applicare la legge sull’incompatibilità del commissario alla sanità”

Il governo giallorosa si ferma sul Garigliano: in Campania M5S e Pd restano divisi da un fossato. In serata, il gruppo regionale 5 stelle comunica di restare “l’unico argine a De Luca e ai nemici della Campania”. Troppe scorie rimangono sul campo, anni di truci scontri in consiglio. Bordate incrociate e colpi proibiti: e allora niente tregua, pure se c’è la svolta a Roma. A mettere le mani avanti, è un lungo post.

“Un accordo di Governo a livello nazionale, realizzato in funzione di una legge elettorale che non consente la governabilità ad una sola forza politica e – si spiega- con l’unico fine di continuare a portare avanti un progetto di grande respiro per l’Italia con una figura alta di garanzia come Giuseppe Conte, non ha nulla a che vedere con presunte alleanze che qualcuno prova strumentalmente ad attribuirci in Campania. Il Movimento 5 Stelle non sarà mai alleato con chi è nemico della Campania. E oggi il nemico numero uno della nostra amata terra, con la complicità della maggioranza Pd in Consiglio regionale, si chiama Vincenzo De Luca”. I pentastellati non vedono “come un Movimento di onesti cittadini, nato sulla base di progetti, idee, programmi, valori, che mette al centro delle sue azioni le persone e i beni comuni, possa sedersi allo stesso tavolo con chi, come De Luca, rappresenta il peggio della politica”. Una politica “delle poltrone, della clientela scientifica, la politica dei Franco Alfieri e delle fritture di pesce. Di chi non ha remore nel calpestare ogni principio di trasparenza e di meritocrazia pur di avocare a sé il potere di nomina in ruoli chiave dell’amministrazione regionale, come De Luca ha dimostrato quando, tra i suoi primi atti, ha cambiato i criteri di nomina dei manager nella sanità”. Insomma: come prima, più di prima, ti odierò.
“Noi – aggiungono i grillini campani – continueremo ad avversare chi si renderà corresponsabile del disastro sanità in Campania, così come abbiamo già fatto con la Lega, quando abbiamo attaccato duramente il viceministro di Salvini, Garavaglia, reo di aver impedito il cambio di commissario alla sanità, nonostante fosse previsto da una legge votata dalla stessa Lega sull’incompatibilità tra commissario e presidente di Regione”. E non “c’è accordo che ci faccia cambiare idea sul fatto che, per come è stata ridotta da De Luca, la sanità campana non può uscire dal commissariamento. E il commissario non potrà certamente più essere De Luca. Lo dicono i fatti, lo impone una legge”. Ma la sanità, terreno minato, non è l’unica arena del conflitto.

 

“Non possiamo essere alleati con chi – prosegue il post-, per un puro dispetto al nostro capo politico e con il solo intento di far fallire il reddito di cittadinanza, si rifiuta di firmare la convenzione per l’assunzione dei Navigator, una vergognosa violazione di un diritto conquistato da 471 ragazzi che hanno superato una selezione pubblica e trasparente e che oggi sono in sciopero della fame. Auspichiamo che la consapevolezza dei danni che sta provocando, lo faccia rinsavire e lo convinca a firmare, così da far partire anche in Campania la fase 2 del reddito di cittadinanza”. Il messaggio del M5S campano vuole chiarire i dubbi generati dal nuovo quadro politico.
“Il fatto che in queste ore tutti ci chiedano come e se cambierà il nostro rapporto con De Luca è – affermano i pentastellati locali – il segno chiarissimo che siamo stati gli unici ad opporci ai suoi disastri. E’ evidente, dunque, che qualunque accordo sancito a livello nazionale non potrà mai condonare le nefandezze di De Luca ai danni dei cittadini della Campania. Contro questa cattiva politica continueremo a essere i principali oppositori e non potremo mai sperare che possa esserci alcun dialogo costruttivo con chi la rappresenta e la alimenta da troppi anni”. Insomma, “siamo e resteremo – promettono – l’unico superamento ai De Luca, Caldoro e Bassolino e ai loro complici, spesso finti oppositori e occulti alleati, nelle fila del centrosinistra e del centrodestra. Siamo l’unico argine a chi utilizza la Campania come suo personale bancomat”. Anche perché l’anno prossimo si vota per la Regione: e tanti elettori cominciano a farsi domande.

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