Giunta, de Magistris assediato da alleati: sale Pasquino, Calabrese out?

Lettera aperta di Lebro al sindaco: La Città chiede un assessorato. C’è anche il rebus dell’ufficio di presidenza del consiglio: Fucito sempre in pole per lo scranno più alto, come vice spuntano Coccia e Moretto, nel caso di subentro. Prima seduta il 18 alla Sala dei Baroni

Non sarà una passeggiata per il sindaco de Magistris mettere assieme tutte le richieste che dal giorno delle elezioni stanno avanzando le forze politiche che hanno sostenuto la sua vittoria per il secondo mandato alla guida della città. Ognuna, per vie dirette o traverse, sta chiedendo di avere la sua parte, che sia in giunta, in una partecipata o alla presidenza di una commissione. La giornata di oggi il sindaco la passa a Roma e per qualche ora ha preso le distanze anche fisiche da ciò che succede a Napoli, ma che lo aspetta al rientro, e prima di ripartire per Marghera.

 

Entro il fine settimana, infatti, ma non è detto, occorre chiudere l’accordo per la presidenza del consiglio comunale convocato alle 11 nella Sala dei Baroni. All’ordine del giorno dei lavori, che saranno presieduti dal consigliere anziano Gabriele Mundo, ci sta proprio l’elezione del successore di Raimondo Pasquino e dei suoi vice. Per il primo ruolo in pole position resta Sandro Fucito. Le vice presidenze spettano una a maggioranza e altra a opposizione: per la prima si sta pensando a Elena Coccia, data nei giorni scorsi anche come probabile assessore. La seconda carica nei precedenti cinque anni era stata affidata a Marco Nonno ma il sindaco in campagna elettorale e dopo le tensioni seggi avvenute il giorno delle elezioni aveva già detto che non avrebbe visto di buon occhio una sua riconferma. Gradita a lui sarebbe la figura di Enzo Moretto con il quale non ha mai fatto mistero di avere una chiara e onesta discussione politica seppure da opposte posizioni: Moretto però non è stato eletto ma potrebbe entrare a via Verdi solo con la rinuncia di Gianni Lettieri che non pare intenzionato a lasciare il suo scranno, almeno non subito.

 

 

Altro discorso è il toto giunta. La lettera di David Lebro indirizzata al sindaco esprime bene la situazione: La città ha due consiglieri e esige visibilità, magari, manco a dirlo, con un assessorato. Uno degli assessorati che potrebbe “liberarsi” stando alle ultime voci è quello di Mario Calabrese, e si dice che al suo posto potrebbe andare proprio Pasquino – uomo di cui il sindaco non vorrebbe privarsi nella sua squadra dopo l’ottimo rapporto avuto per il precedente mandato quando sedeva sullo scranno più alto del consiglio comunale. Ma, ed ecco il ma, questa scelta potrebbe non essere ben presa da Lebro che con l’ex rettore in passato ha avuto alcuni screzi. I rebus insomma sono lontani dalla soluzione che non è detto non possa poi arrivare nelle prossime ore.

bata

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