Scadenza della presidenza e fine mandato nel 2026 mentre emergono nodi sull’efficienza gestionale.
I principali enti bilaterali del settore delle costruzioni di Napoli e Provincia tornano al centro dell’attenzione. Nelle prossime settimane sono previsti cambiamenti al vertice della Cassa Edile di Napoli, con la presidenza in scadenza. In partenza l’ingegner Rudy Girardi, che negli ultimi anni ha gestito l’ente con approccio pragmatico, seppur ostacolato da alcuni settori sindacali.
L’ente è al centro di un’inchiesta giudiziaria relativa a una presunta truffa: alcuni operatori sindacali avrebbero presentato documenti, titoli di studio e lauree falsi in favore di alcuni loro iscritti per ottenere prestazioni assistenziali e borse di studio. L’indagine riguarda oltre 177 pratiche sospette e indebite erogazioni.

Anche al Formedil Napoli, ente bilaterale per la formazione e la sicurezza sul lavoro, accreditato con la Regione Campania, è previsto un ricambio: all’inizio del 2026 lasceranno il presidente Roberta Vitale e il vice presidente Giuseppe Mele, entrambi hanno promosso iniziative innovative per il potenziamento dell’ente, compreso l’acquisto di nuove attrezzature.
Nonostante gli sforzi, Formedil è finito sotto i riflettori per inefficienze interne. Qualche esempio? L’Area Ricerca, Sviluppo e Formazione Professionale è rimasta inattiva e incapace di produrre piani operativi concreti. Nodo centrale resta il merito: solo un’Area Ricerca e Sviluppo operativa, competente e orientata a risultati concreti potrebbe garantire innovazione, trasparenza e una reale modernizzazione del Formedil Napoli, recuperando credibilità in un momento di forte attenzione pubblica

Un’area strategica come questa dovrebbe essere il fulcro dell’innovazione: analizzare i fabbisogni formativi del settore dell’edilizia, progettare corsi aggiornati su sicurezza, digitalizzazione e normative, introdurre strumenti didattici moderni, monitorare la qualità dei percorsi formativi, creare reti con università e imprese, gestire finanziamenti nazionali ed europei, e aggiornare costantemente docenti e tecnici.
Il mancato avvio delle attività da parte della responsabile attuale dell’area evidenzia una criticità organizzativa, accentuata da logiche interne che sembrano privilegiare il familismo rispetto al merito e alle competenze.
Dunque, il percorso di innovazione avviato dal precedente direttore Mattia D’Acunto, insieme a Vitale e Mele, rischia così di rimanere incompiuto, lasciando sospesi processi strategici che avrebbero potuto rafforzare la modernità dell’ente.
A ciò si aggiungono le decisioni che secondo alcune indiscrezioni si appresterebbero ad assumere la prossima presidenza dell’ente: l’affidamento di sopralluoghi e docenze ad ingegneri e consulenti esterni che potrebbe ridurre, ridimensionare il ruolo dei tecnici dipendenti Formedil Napoli. Una profonda modifica della struttura dell’ente che alimenterà tensione. È inoltre previsto un aggiornamento delle modalità di timbratura, con l’introduzione di un sistema rinnovato per la rilevazione delle presenze dei tecnici.
Alma
