“Farsa di Renzi a Bagnoli, disinformazione sul piano”. Protesta sotto la sede del Mattino

Attivisti di movimenti e comitati civici: “Certa stampa non riporta le contraddizioni emerse dal piano del governo. Perché il premier è evasivo sul principio ‘chi inquina paga?”

Una protesta contro “la farsa di Renzi su Bagnoli” e le “sciocchezze sulla giornata di mercoledì”, quando il premier ha presentato a Napoli il progetto per l’ex area industriale. Alcuni attivisti attuano un sit-in sotto la sede del Mattino in via Chiatamone, accusando “televisioni e giornali come il Mattino, cui proprietario è proprio Caltagirone lo stesso della Cementir” di aver riportato “le menzogne di Renzi circa i nuovi piani per Bagnoli”.

“Anche se volessimo ragionare per assurdo e credere alle parole di Renzi sulla rimozione della colmata ed il rispetto dei piani regolatori – affermano i dimostranti – già emerge la prima contraddizione: perché commissariare dato che per quanto riguarda la bonifica è il governo da sempre responsabile di Bagnoli, sito di interesse nazionale”. Gli attivisti contestano che “sulla bonifica che è prioritaria si dice ben poco” e dai “rendering fatti davvero male si capiscono solo alcune cose”. Chiedono chiarezza sulla possibile presenza di nuovi volumi nell’area e sulle bonifiche: “Non si parla ad esempio del risanamento dei fondali o del processo in corso sulla devastazione ambientale, forse perché il Governo vuole mettere una pietra tombale sulle responsabilità del centrosinistra – spiega Eddy Sorge – C’e’ poi il porto di Nisida, si parla di 700 imbarcazioni mentre il limite massimo della variante è di 350; il parco urbano spezzettato e poi la spiaggia pubblica, non vogliamo un pezzetto di passeggiata a mare ma il ripristino della linea di costa. Per non parlare delle ricadute sociali di questo piano, vogliamo sapere quali sono”. Gli attivisti attaccano: “L’Ispra, Istituto Superiore per la protezione e ricerca ambientale, su Bagnoli stimava circa 450 milioni di danno ambientale per Fintecna, 250 per l’Idis e altrettanti per Caltagirone. Renzi è stato totalmente evasivo sul principio che chi inquina deve pagare confermato anche da una sentenza del consiglio di Stato. Non voleva dispiacere Caltagirone che ospitava il suo comizio elettorale al Mattino?”. E ancora: “Si parla di 272 milioni di euro senza parlare di chi paga: gli inquinatori o gli inquinatori vengono ripagati? E non si parla di chi pagherà i 191 milioni di debiti, non c’è una parola sulle volumetrie, sulle superfici utili”. I manifestanti hanno chiesto ai quotidiani Il Mattino e Repubblica “un forum dove possiamo dire la nostra”.

Gianmaria Roberti

 

(Foto Bagnoli Libera-Video Fernanda Sorrento/Fb)

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