Il sindacato contesta la scelta dell’azienda: “Si preferiscono straordinari e nuove selezioni mentre resta drammatica la carenza di personale”
La carenza di personale continua a rappresentare una delle principali criticità per EAV. A puntare nuovamente i riflettori sulla situazione è il Coordinamento Regionale USB Trasporti, che contesta la scelta dell’azienda di non procedere allo scorrimento della graduatoria degli Addetti all’Esercizio, nonostante la persistente carenza di organico.
Secondo l’organizzazione sindacale, si tratta di una decisione difficilmente comprensibile alla luce delle esigenze operative dell’azienda e delle ricadute che la mancanza di questa figura professionale sta producendo sia sui lavoratori sia sul servizio pubblico.
“L’EAV si rifiuta di scorrere la graduatoria degli Addetti all’Esercizio nonostante la drammatica carenza di organico”, denuncia il Coordinamento Regionale USB Trasporti, evidenziando come la situazione finisca per ripercuotersi direttamente sull’organizzazione del lavoro.
La figura dell’Addetto all’Esercizio riveste infatti un ruolo particolarmente delicato e responsabile. Di fronte alla carenza di personale, secondo l’USB, l’azienda starebbe facendo sempre maggiore affidamento sugli straordinari per cercare di garantire la copertura delle necessità operative.
“L’azienda preferisce pagare straordinari infiniti per tentare di limitare l’ormai cronica mancanza di una figura tecnica e responsabile estremamente cruciale”, afferma il sindacato.
Una situazione che coinvolgerebbe anche gli operatori d’esercizio, chiamati in alcuni casi a svolgere funzioni proprie degli Addetti all’Esercizio. Per l’USB, però, questa soluzione presenta diverse criticità, sia sotto il profilo organizzativo sia rispetto alla qualificazione professionale necessaria per assumere determinate responsabilità.
“Questa figura viene puntualmente sostituita con gli operatori d’esercizio, non sempre però qualificati a ricoprire quel ruolo, e soprattutto sottraendoli alle esigenze di servizio in strada”, sottolinea il Coordinamento Regionale USB Trasporti.
Il sindacato pone inoltre una questione che considera ancora più delicata: quella della sicurezza. Nei casi di emergenza, sostiene l’USB, chi si trova a svolgere temporaneamente le funzioni dell’Addetto all’Esercizio può essere chiamato ad assumere decisioni importanti senza disporre, secondo il sindacato, di una preparazione specifica adeguata alle responsabilità richieste.
“E poi c’è la questione legata alla sicurezza, su cui EAV continua a dimostrare carenze enormi, perché nei casi di emergenza i facente funzione che sostituiscono gli A.E. si trovano a prendere decisioni senza essere adeguatamente preparati”, afferma l’organizzazione sindacale.
Per il Coordinamento Regionale USB Trasporti, dunque, la soluzione sarebbe già in parte disponibile e consisterebbe nell’utilizzo delle graduatorie interne ancora valide, evitando di ricorrere a nuove procedure selettive. “Sostanzialmente, anche in questo caso, EAV preferisce spendere soldi pubblici ed indire una nuova selezione interna anziché scorrere graduatorie interne ancora in essere con personale già disponibile”, sostiene l’USB.
Una scelta che, nella lettura del sindacato, rappresenterebbe un ulteriore aggravio per un’azienda che già deve fare i conti con numerose difficoltà operative e con la necessità di utilizzare risorse pubbliche per garantire il servizio. “Un inutile spreco di tempo e di denaro per un’azienda che vive di fondi pubblici”, sostiene il Coordinamento Regionale USB Trasporti, allargando poi l’analisi alle condizioni complessive del trasporto pubblico gestito da EAV.
Le criticità, secondo il sindacato, non riguarderebbero infatti esclusivamente il comparto ferroviario. L’USB richiama anche le difficoltà dei servizi di Circumvesuviana, Cumana e Circumflegrea, oltre a quelle che interessano il trasporto di superficie. “I problemi non riguardano solo il comparto del ferro, con il pessimo servizio offerto da Circumvesuviana, Cumana e Circumflegrea, ma anche il trasporto di superficie”, afferma il sindacato.
All’interno di questo quadro, il Coordinamento Regionale USB Trasporti individua nella carenza di autisti uno dei principali fattori di criticità dell’intero sistema. “La mancanza cronica di autisti è il nodo principale che sta paralizzando l’intero sistema”, evidenzia l’USB.
La domanda del sindacato si rivolge ora direttamente alla nuova amministrazione dell’azienda. L’organizzazione chiede se il nuovo amministratore sia pienamente consapevole delle difficoltà esistenti e, soprattutto, se le scelte organizzative adottate siano realmente coerenti con l’obiettivo di imprimere una svolta alla gestione di EAV. “L’USB si chiede se il nuovo amministratore sia consapevole di tutto ciò e se queste politiche aziendali segnino realmente il nuovo corso utile alla ripresa dell’azienda che tutti vorremmo”, afferma il Coordinamento Regionale USB Trasporti.
Una presa di posizione che si conclude con un appello alla valorizzazione del personale e delle professionalità interne. Per l’USB, infatti, il rilancio dell’azienda non può prescindere dal riconoscimento delle competenze dei lavoratori che da anni garantiscono il funzionamento dei servizi. “Non possiamo più assistere in silenzio al declino del nostro servizio ed alla svalutazione delle professionalità dei lavoratori storici”, conclude il sindacato.
La posizione dell’USB è quindi chiara: per affrontare le difficoltà di EAV servirebbero interventi strutturali sugli organici, un utilizzo più efficace delle graduatorie già esistenti e una maggiore valorizzazione delle professionalità interne, evitando secondo il sindacato di ricorrere a soluzioni temporanee o a nuove procedure quando personale già disponibile potrebbe essere immediatamente impiegato. “Il futuro dell’EAV si costruisce con la valorizzazione del personale, non con i rattoppi, gli sprechi e le operazioni simboliche”, è la conclusione del Coordinamento Regionale USB Trasporti.
Ciro Crescentini
