Riceviamo e pubblichiamo integralmente
Già ci siamo espressi ampiamente in più occasioni sul (già misero) Reddito di Cittadinanza.
Quello che oggi vogliamo dire è che non basta e non serve organizzare iniziative scoordinate una tantum per denunciare l’attacco a questa misura né serve farlo alimentando la narrazione padronale del percettore nelle due versioni “povero da aiutare” o “fannullone”.
In ogni quartiere bisogna individuare precisi riferimenti disponibili a organizzare i percettori quartiere per quartiere.
Costituire comitato di disoccupati percettori del Reddito di Cittadinanza e strutturare iniziative di lotta con una parola d’ordine chiara: lavoro o non lavoro dobbiamo campare!
Lavoro dignitoso o salario garantito!
Non siamo più disponibili ad accettare questa guerra ai poveri né che si alimenti la contraddizione tra lavoratori e disoccupati.
È questa la proposta che porteremo nelle prossime riunioni: manifesto comune, sportelli per iscriversi e partecipare, iniziative di denuncia e di lotta già da prima di Natale che rompano la narrazione dei favorevoli al reddito fannulloni e dei lavoratori che si guadagnano la pagnotta contrapponendo occupati ed inoccupati. Strutturare quindi una vera campagna di lotta da Napoli a Palermo!
Lavorare meno, lavorare tutti!
Qui abbiamo intere città da mettere in sicurezza, territori da bonificare, servizi sociali da potenziare, strutture da valorizzare.
Vogliamo lavori socialmente necessari con un salario dignitoso: fino a quando non c’è possibilità dobbiamo campare senza accettare salari da fame, lavori a nero, sottopagati, sfruttati e lontani dalle nostre terre!
I soldi? Dagli extraprofitti, dalle spese e basi militari, dai grandi patrimoni, dagli sgravi fiscali alle grandi utilities, imprese e multinazionali, dalle grandi opere inutili e dannose!
Mettiamo a disposizione il nostro movimento già impegnato quotidianamente con la nostra lotta vertenziale per allargare e strutturare tale movimento finalizzato all’unità di classe con lavoratori e lavoratrici.
Non ci interessa l’opposizione a questo Governo utile a ridare un po’ di ossigeno a qualche partito di opposizione: i protagonisti siamo noi, organizziamoci ed alziamo la testa!
Movimento disoccupati ‘7 Novembre’
