Il sindaco: “Non ricevo nessuno. Su Fintecna e Cementir il Consiglio di Stato ci dà ragione. Gravissima decisione del premier”

NAPOLI – Come preannunciato da tempo, è la via dei ricorsi quella scelta dal sindaco per opporsi al commissariamento di Bagnoli. Si aspettava solo l’atto formale di nomina per Salvo Nastasi. Una investitura che “sarà impugnata in tutte le sedi giudiziarie” ribadisce de Magistris.. Il sindaco annuncia di aver già dato mandato per impugnare il provvedimento di Renzi. “Questa nomina è una cosa inaccettabile – dice de Magistris – che produrrà una reazione istituzionale adeguata. Non abbiamo di fronte persone di poco spessore, ci troviamo di fronte a un abuso di potere del presidente del Consiglio. Quando l’atto sarà pronto sarà reso pubblico”.

De Magistris apre dunque le ostilità e chiarisce, a scanso di equivoci, che “non c’è alcuna ragione per incontrare nessuno”. Nessun benvenuto a Nastasi. L’ipotetica linea della collaborazione istituzionale cede subito il passo al fronte di guerra.  La nomina va “nella direzione di una saldatura dei poteri forti” ripete il sindaco. “Anche perché noi recentemente  – aggiunge – nei riguardi della posizione assunta da Nastasi alla direzione dello spettacolo del Ministero abbiamo espresso fortissimo dissenso per i tagli alla cultura”.

CEMENTIR E FINTECNA – De Magistris attacca non solo, come da tempo, la scelta del commissariamento di Bagnoli, ma anche quella del nome di Nastasi. La decisione del premier di mandare a Napoli il potente ex direttore generale del Mibact “appare ancora più grave alla luce delle motivazioni consegnate ieri dal Consiglio di Stato”. Il sindaco si riferisce al ricorso contro l’ordinanza sindacale che imponeva a Fintecna, azienda di Stato, e alla Cementir di Caltagirone di occuparsi della rimozione della colmata e della bonifica dell’area. “Pur ritenendo che non ci fossero le ragioni di urgenza per emettere l’ordinanza – dice de Magistris – viene confermata la tesi del Comune di Napoli secondo cui il concessionario ha inquinato e, per la prima volta nella storia del nostro paese, il sindaco ha ordinato a chi ha inquinato di pagare”.

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