De Magistris contro un nuovo lockdown:”i consensi fondati sulla paura portano  la democrazia al collasso”

L’ex Pm: “Dare potere assoluto a singole persone può creare una nuova stagione perché  il fiume di denaro pubblico diventi occasione ghiotta per far fare passi in avanti al sistema criminale”

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris scende in campo contro i poteri emergenziali, assolutistici e si sofferma sulla crisi della democrazia nel Tempo del Covid 19. Una netta critica alle ordinanze firmate dal presidente della Regione Campania, Vincenzo Deluca. “In Italia i periodi peggiori li abbiamo avuti successivamente ai poteri emergenziali – ha sottolineato il primo cittadino partenopeo in una dichiarazione a Omnibus su La7 –  Mi auguro di essere smentito, ma in questo abituarsi ai poteri emergenziali, che si sostituiscono a quelli ordinari, sento anche un po’ puzza di qualcosa che abbiamo già  visto nel nostro Paese”. Secondo l’ex Pm  “la democrazia è stata già  alterata e basta vedere il picco di consenso, anche trasversale, che hanno avuto i presidenti di Regione utilizzando in maniera assolutistica, e anche al di fuori della Costituzione, determinati poteri che incidono sulla vita delle persone. Il consenso a volte può portare anche a un collasso democratico, se fondato sulla paura“. De Magistris ha auspicato un ritorno a ”poteri ordinari forti. Ciò significa un’alta cooperazione istituzionale tra Governo, Regioni ed enti locali, significa tornare finalmente a un sistema sanitario pubblico nazionale e rimettere in moto il Paese non pensando già  a un nuovo lockdown, come se fosse normale, perchè – ha sottolineato – noi già  siamo in una pandemia sociale, economica e del lavoro e nessuno parla tra l’altro di come la criminalità  ha approfittato dei poteri emergenziali di questi mesi”. A tal proposito, il sindaco di Napoli ha affermato che ”il grande collante mafioso degli ultimi decenni del nostro Paese gira attorno alla spesa pubblica e io credo che il fiume di denaro pubblico che è arrivato e sta arrivando consolida il già  forte collegamento che c’è tra poteri criminali dei colletti bianchi e sistema politico e a volte istituzionale”. Secondo de Magistris, ”c’è molto da preoccuparsi se non mettiamo in campo poteri ordinari preventivi e di gestione del denaro pubblico. Dare potere assoluto a singole persone può creare una nuova stagione perché  il fiume di denaro pubblico diventi occasione ghiotta per far fare passi in avanti al sistema criminale che invece in questi anni è stato abbastanza arginato da un pezzo importante del Paese”.

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