De Magistris apre comitato elettorale, protesta familiari del 14enne ucciso da calcinacci

La famiglia di Salvatore Giordano espone cartelli con la scritta “de Magistris vergogna, zero rispetto per il nostro dolore”. La sede del comitato del sindaco di Napoli è in Galleria Umberto, da cui si staccarono le pietre che uccisero il ragazzo

Il padre e i parenti non hanno accettato di incontrare il primo cittadino disposto a parlare con loro. Protesta silenziosa dei familiari di Salvatore Giordano, il 14enne morto per il crollo di pesanti calcinacci davanti alla Galleria Umberto I di Napoli, nel luglio di due anni fa. I manifestanti si sono sistemati davanti all’Agorà DemA, sede inaugurata oggi del comitato elettorale del sindaco Luigi de Magistris. I familiari hanno esposto cartelli con la scritta “de Magistris vergogna, zero rispetto per il nostro dolore”. I parenti del ragazzo ritengono un’offesa la scelta di installare il comitato elettorale in un locale della Galleria Umberto, il cui parziale cedimento dell’ingresso di via Toledo causò la morte del giovane di Marano, morto dopo una breve agonia.

 

IL SINDACO: “NON E’ VERO CHE NO SIAMO VICINI AI FAMILIARI” – “Comprendiamo il dolore di tutte le famiglie che in questi anni hanno vissuto tragedie, ma non è vero che l’amministrazione non è stata loro vicino”. Così de Magistris commenta la protesta dei familiari di Salvatore Giordano. “In questo momento – aggiunge il primo cittadino – è doveroso da parte nostra fare un passo indietro di fronte al loro dolore, ma bisogna anche sottolineare che non vi è alcuna responsabilità dell’amministrazione che in questi due anni è rimasta, sempre e alla luce del sole, in contatto con la famiglia”.

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