De Luca stronca subito i runners: “Si può passeggiare, non correre”

Ulteriore chiarimento sulle attività motorie permesse in Campania: “Niente jogging, è incompatibile con l’uso della mascherina e pericoloso se svolto con copertura di naso e bocca”. Ieri le immagini del lungomare affollato a Napoli e Salerno

Nemmeno 24 ore dopo la “liberazione”, sui runners in Campania arriva la doccia fredda. “Si può passeggiare, non correre” precisa il governatore De Luca. Un chiarimento del chiarimento, quello emesso dal governatore. La Regione, al secondo tentativo, ristabilisce i limiti dell’ordinanza del 25 aprile, con cui si autorizzano le attività motorie, peraltro solo in alcune fasce orarie. Ma le immagini del lungomare di Napoli, gremito di di persone, forse influiscono sull’ulteriore nota di De Luca. Una sorta di circolare bis, dopo quella del 26 aprile, in cui non si chiariva un bel niente: attività motoria sì, ma “non si tratta di attività motoria di livello più impegnativo”.

si parlava in modo sibillino di .

“Non è permesso svolgere attività di corsa, footing o jogging, in quanto – spiega il chiarimento – incompatibili con l’uso della mascherina perché pericolose ove svolte con copertura di naso e bocca e tenuto conto che chi esercita tali attività emette microgoccioline di saliva (droplet) potenziali fonti di contagio. L’attività motoria permessa (sostanzialmente passeggiate) deve essere svolta in prossimità della propria abitazione, con divieto assoluto di assembramenti e con obbligo di utilizzo delle mascherine e di rispetto della distanza minima di due metri”. Un chiarimento, o magari un ripensamento.

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