Napoli, la quarantena dei diritti: i giudici continuano a rinviare le cause di lavoro

Necessaria l’attuazione rapida di un piano di riorganizzazione degli uffici

Gravissima situazione al Tribunale di Napoli. Il processo del lavoro è stato messo in quarantena. La quarantena dei diritti. Cause di lavoro bloccate, rinviate, spostate anche di tre anni. Gravissimi atti di ingiustizia, effetti dirompenti e devastanti per migliaia di lavoratori e di lavoratrici. Addirittura le udienze relative ai ricorsi di urgenza previsti dall’articolo 700 del codice civile vengono fissate dopo un mese. Ricorsi che andrebbero esaminati rapidamente. Riguardano trasferimenti, atti vessatori, rimozioni e licenziamenti immotivati. E’ in corso un rinvio generalizzato delle controversie di lavoro. Eppure, basterebbe applicare le normative vigenti, i decreti emanati dal governo Conte nell’ambito dell’emergenza Coronavirus attivando un piano di prevenzione e di sorveglianza sanitaria per la tutela della salute di tutti. Necessario il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali, il vertice del Tribunale di Napoli, l’associazioni degli avvocati per la sottoscrizione di protocolli d’intesa, l’istituzione di un sistema di regole, la riorganizzazione degli uffici giudiziari, la dotazione dei dispositivi di protezione individuale, fissando almeno 4 udienze al giorno, articolate il lunedì, mercoledì e Venerdì.

Corridoio Torre B

Le udienze si possono svolgere regolarmente ed è possibile rispettare il cosiddetto distanziamento sociale considerato che dal settimo all’undicesimo piano della Torre A del Palazzo di Giustizia è possibile usufruire di stanze e corridoi molto ampi. E non solo. Sarebbe opportuno coinvolgere il governatore della Campania Vincenzo De Luca per chiedere una collaborazione istituzionale per attuare un rapido ed efficace piano di prevenzione in modo da garantire la funzionalità del Tribunale. Invece, a quanto pare i magistrati rischiano di andare in vacanza anticipatamente e un numero consistente di cause potrebbero essere rinviate a Ottobre prossimo o addirittura nel 2021 arrecando un grave pregiudizio ai lavoratori licenziati e trasferiti, o titolari di altri diritti fondamentali.

Significativo il commento dell’avvocato Giuliana Quattromini  componente del direttivo dell’associazione Comma2: “Stiamo subendo rinvii del tutto ingiustificati in materia di licenziamento, trasferimenti, procedimenti di urgenza. Una vera quarantena dei diritti dei lavoratori. Chiediamo che anche a Napoli, come in altri distretti, si tornino a celebrare processi da parte dei giudici della sezione lavoro. Ci rivolgiamo ovviamente a quei casi particolarmente delicati e urgenti, di fronte a lavoratori licenziati che da mesi aspettano una risposta dalla giustizia”.

Ciro Crescentini

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