Dad per studenti non vaccinati? De Luca diffidato

L’iniziativa dell’Associazione Scuole Aperte Campania e della Rete Nazionale Scuola in Presenza: “Le parole del governatore prefigurano una violazione dei principi della Costituzione, delle norme comunitarie e ledono i diritti dei minori”

Nella lettera, inviata per conoscenza anche al Presidente Draghi, ai Ministri Speranza e Bianchi e al Garante per L’Infanzia si legge: “esprimiamo il nostro sconcerto in merito a quanto da Lei dichiarato negli ultimi giorni a proposito delle vaccinazioni degli studenti in Campania. L’Associazione Scuole Aperte Campania e La Rete Nazionale Scuola in Presenza hanno inviato una diffida al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in seguito alle sue recenti affermazioni a mezzo stampa sul ritorno a scuola dei ragazzi campani. Ma cosa aveva detto il governatore? “È evidente che – ha sostenuto De Luca – il mancato raggiungimento della soglia del 70% di immunizzazioni obbligherebbe le Direzioni scolastiche a mantenere il doppio regime: studenti vaccinati in presenza, e didattica a distanza per chi non è vaccinato”.

Secondo le associazioni No Dad “tale affermazione viola i principi della Costituzione, le norme comunitarie e lede i diritti dei minori, rischiando di legittimare in Campania un’arbitraria discriminazione fra studenti vaccinati, per i quali la scuola resterebbe “aperta”, e non vaccinati per i quali la scuola sarebbe ‘chiusa’”.

Si sottolinea inoltre che “I comitati e le associazioni aderenti alla Rete Nazionale Scuola in Presenza riconoscono la fondamentale importanza dei vaccini per la tutela della salute pubblica, ma rifiutano categoricamente l’idea che la frequenza scolastica possa essere subordinata alla vaccinazione anti-Covid 19 degli studenti. I dati raccolti durante l’ultimo anno scolastico, peraltro, avevano già dimostrato come, grazie ai rigidi protocolli applicati, la scuola fosse un luogo a basso rischio di propagazione del contagio: non vi è quindi alcun motivo per rimettere in discussione la ripresa delle attività didattiche in presenza nelle scuole campane, soprattutto in considerazione del fatto che la quasi totalità del personale scolastico della nostra regione è ormai stata vaccinata”.

 In conclusione, le associazioni diffidano “dal disporre misure illegittimamente e arbitrariamente restrittive nei confronti degli studenti non vaccinati, avvertendo, sin da ora, che l’Associazione Scuole Aperte Campania e la Rete Nazionale Scuola in Presenza si adopereranno in tutte le sedi opportune per tutelare il diritto all’istruzione e la salute psicofisica dei bambini e ragazzi campani”.

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