500 mila in 80 piazze italiane:   “No al Green Pass dello Stato delle Multinazionali”

5 mila a Napoli, 10 mila a Roma. I cortei erano composti da persone favorevoli e non favorevoli ai vaccini, tantissimi giovani, tantissime persone di diverse provenienze politiche e sociali, elettori delusi della sinistra, destra e Movimento 5 Stelle.Un movimento che difende la Costituzione contro il pensiero, il partito unico e  le derive autoritarie e reazionarie di un governo tecnocratico

In 500 mila in 80 piazze italiane per contestare il Green Pass, il lasciapassare sanitario che annulla i diritti, legittima discriminazioni e controllo sociale e viola sistematicamente la Costituzione. Un lasciapassare che favorisce la logica dei profitti delle multinazionali farmaceutiche.  Le iniziative di lotta sono state organizzate in 48 ore utilizzando Facebook, Twitter, Telegram. I cortei erano composti da persone favorevoli e non favorevoli ai vaccini, tantissimi giovani, tantissime persone di diverse provenienze politiche e sociali, elettori delusi della sinistra, destra e Movimento 5 Stelle. Un movimento indipendente, composto, spontaneo che rivendica semplicemente libertà di scegliere e la disobbedienza civile per impedire l’attuazione di provvedimenti discriminatori. Un movimento che difende la Costituzione contro il pensiero e il partito unico,  le derive autoritarie, reazionarie di un governo tecnocratico sostenuto dalla destra, dalla sinistra e dai pentastellati. Un errore ignorare, banalizzare o criminalizzare questo movimento di protesta civile.

I numeri delle adesioni in alcune città. 5 mila persone a Napoli,  10 mila a Roma, dove ci sono stati disordini, ottomila a Torino,  duemila ad Aosta, tremila ad Alessandria e Bologna, 6 mila a Cagliari, 1500 a Saluzzo, 5 mila a Milano e poi ancora 3500 a Genova, 3000 Lecce, 2000 Cremona, 3000 Messina e in altre località da un capo all’altro della Penisola

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