Coronavirus, la  figuraccia di De Luca. Lo ‘sceriffo’ smentito dalla Protezione Civile: “abbiamo inviato un milione di dispositivi”

Gli spot elettorali del governatore della Campania responsabile dei tagli e della chiusura di ospedali. Dura reazione dei senatori del M5s

La Protezione Civile smentisce il Governatore della Campania Vincenzo De Luca che nelle ultime ore aveva denunciato il mancato invio di attrezzature sanitarie. E non solo. Gli staff di alcuni assessori regionali si erano attivati per lanciare addirittura una petizione al governo. Significativa la nota del Dipartimento della Protezione Civile: “In merito alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, è opportuno precisare che, contrariamente a quanto da lui sostenuto, sono stati consegnati, alla Regione Campania, fino ad oggi, circa un milione di dispositivi”. “Nel dettaglio, si tratta 788.600 mila mascherine, circa 99mila ffp2 e ffp3, 109mila guanti in lattice, oltre 3 mila dispositivi – tra camici chirurgici, copriscarpe e visiere di protezione – e 15 ventilatori per terapia intensiva e sub-intensiva. È in corso un lavoro incessante che, anche grazie all’approvazione del Decreto Cura Italia, sta dando segnali di risposta concreta anche in termini quantitativi che aumenteranno giorno dopo giorno”. Durissima la reazione dei senatori campani MoVimento 5 Stelle in Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama Maria Domenica Castellone, Danila De Lucia e Raffaele Mautone. Purtroppo sappiamo benissimo in che stato sia la sanità in Campania dopo la gestione del tutto fallimentare del commissario De Luca – scrivono i senatori – Sappiamo quanti tagli siano stati fatti in modo del tutto indiscriminato, quanti posti letto eliminati e quanti ospedali chiusi. Solo per citarne alcuni Ascalesi, Annunziata, San Gennaro e Incurabili. Depotenziati gli ospedali di Pollena Trocchia, Scafati, Agropoli, Roccadaspide e San Pio. Oggi De Luca si lamenta dello Stato, ma farebbe bene a tacere di fronte a questo disastro”. Dunque, il presidente della Regione ancora una volta ha utilizzato i mezzi di comunicazione per diffondere unicamente spot elettorali presentarsi come uno “sceriffo senza macchia e senza paura” alimentando tensioni inutili, panico e collezionando solo figuracce. Intanto, le persone continuano a morire non per l’epidemia ma per colpa dei tagli.

Ciro Crescentini

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