Coronavirus, famiglia contagiata: Lauro diventa zona rossa

Misura fino al 10 aprile. De Luca: “Ci sono 8 nuovi positivi dello stesso nucleo, gestiscono un supermercato e un negozio di alimentari, c’è rischio di un ampio contagio”

Nella tarda serata di domenica il governatore De Luca istituisce un’altra zona rossa in Campania, nel comune irpino di Lauro, ai confini con l’area nolana. L’ordinanza dispone la misura fino al 10 aprile, con relativi divieti di allontanamento, per tutti gli individui presenti, e di accesso nel territorio comunale. Sospese anche le attività degli uffici pubblici, esclusa l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità. A indurre alla decisione De Luca, l’allarme del dipartimento prevenzione dell’Asl Avellino, giunta in serata. A Lauro “sono stati registrati, nei giorni scorsi, 2 casi di positività al virus- si legge nell’ordinanza – ai quali si sono aggiunti, in data odierna, 8 ulteriori casi, appartenenti ad un unico cluster familiare”. Ma non basta. L’Unità di Crisi regionale, infatti, segnala che uno degli appartenenti al cluster familiare è titolare di un’attività di vendita al dettaglio di generi alimentari. Attività “molto frequentata sul territorio
comunale che – spiega il provvedimento-, nella fase prodromica asintomatica della malattia, ha avuto contatti con un numero di persone (fornitori ed utenti) stimabile in almeno 200 unità, sia nel negozio sia nelle consegne a domicilio”. Infine, un ulteriore dettaglio arriva dalla nota protocollata dal sindaco di Lauro, secondo cui “la famiglia appartenente al cluster sopra menzionato gestisce un supermercato al centro del paese, con la conseguenza del pericolo concreto di un ampio contagio”. A chiedere l’adozione di misure, per il contenimento del rischio, era proprio il primo cittadino Antonio Bossone.

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