Coronavirus, de Magistris: “Auspico apertura cantieri dal 4 maggio”

Il primo cittadino partenopeo si sofferma sulla polemica tra De Luca e Fontana: “L’Italia adesso ha bisogno di combattere una guerra contro il virus e non di iniziare un’altra volta una querelle Nord contro Sud e viceversa. Dobbiamo sentirci italiani”

ll sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ritiene utile che la fase 2 inizi dal 4 maggio ma con un cronoprogramma unico nazionale, “anche per evitare balletti di decisioni tra Governo e Regioni”. Intervistato a Zapping su RadioUno Rai, de Magistris auspica che dal 4 maggio possano riprendere una serie di attività produttive come i cantieri, “con le necessarie protezioni”, e che possano essere allentate le restrizioni sugli spostamenti, “riaprendo parchi o la possibilità di fare jogging, sempre con il distanziamento e le mascherine”. Da qui potrebbe iniziare un percorso graduale “che magari il 21 giugno, inizio dell’estate, veda tutti gli italiani tornare a respirare”. De Magistris non esclude differenziazioni nei territori dove i dati del contagio sono più rassicuranti, ma sempre nell’ambito di “precise direttive nazionali, il Governo deve essere chiaro”. Il primo cittadino partenopeo in un’altra intervista concessa a Mattino 5 si è soffermato sulle polemiche scoppiate tra il governatore della Campania, Vincenzo de Luca e della Lombardia Attilio Fontana.L’Italia adesso ha bisogno di combattere una guerra contro il virus e non di iniziare un’altra volta una querelle Nord contro Sud e viceversa. Dobbiamo sentirci italiani. Ad oggi non ci sono le condizioni per viaggiare e non ci saranno per le prossime settimane”. ha detto il sindaco. “In questo momento non ci sono le condizioni per spostarsi da Nord a Sud, dalle isole alla terra ferma perché non siamo ancora in una fase per cui gli italiani, se non per i casi di stringente necessità, si possono spostare. Tutti – ha aggiunto – ricordiamo l’errore clamoroso che fu fatto dal Governo nell’annunciare la chiusura della Lombardia e la conseguente fuga verso il Sud che noi abbiamo pagato in termini di contagio”. Da de Magistris è stato espresso l’auspicio che “il Governo finalmente ponga fine a questo balzello di ordinanze regionali che vanno in contraddizione o in distonia che è controproducente. Ora servono autorevolezza, coraggio e capacità di coordinamento del Governo nazionale”.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest