Il sindacato chiede verifiche su consulenze, appalti, sedi, incarichi dirigenziali e gestione delle risorse nella società partecipata della Regione Campania
Un esposto alla Corte dei Conti e nuove richieste di approfondimento sulla gestione di SMA Campania, società in house della Regione Campania attiva nei settori ambientali e della manutenzione del territorio. È l’iniziativa annunciata dalla Segreteria provinciale di Confintesa Igiene Ambientale, che ha trasmesso una dettagliata relazione contenente una serie di segnalazioni riguardanti organizzazione aziendale, consulenze esterne, utilizzo delle risorse pubbliche e gestione di alcune commesse operative.
Secondo il sindacato, sarebbero necessari accertamenti su presunte criticità amministrative e gestionali che, se confermate dagli organi competenti, potrebbero determinare un danno economico per la società e, indirettamente, per la Regione Campania.
Nel documento inviato alla magistratura contabile, il sindacato richiama diversi aspetti della gestione aziendale. Tra i punti evidenziati figurano: procedure relative alla nomina di figure dirigenziali; l’organigramma aziendale approvato nel 2025; la locazione della sede presso il Centro Direzionale di Napoli; l’utilizzo di consulenze e incarichi professionali esterni; la gestione di alcune commesse, tra cui Difesa del Suolo, Polizia Idraulica e Compostaggio Locale; il conferimento di incarichi tecnici e relativi incentivi; alcune procedure di gara relative al depuratore Napoli Est.
Secondo gli estensori dell’esposto, tali aspetti meriterebbero approfondimenti per verificare la corretta gestione delle risorse pubbliche e il rispetto della normativa vigente.
Il caso del licenziamento del dirigente sindacale
Particolare attenzione viene dedicata alla vicenda del dirigente sindacale Vincenzo Pirozzi, licenziato da SMA Campania nel febbraio 2026.
Confintesa sostiene che il provvedimento sarebbe collegato alle denunce pubbliche effettuate dal rappresentante sindacale in merito a presunti sprechi e inefficienze. La vicenda è attualmente oggetto di contenzioso giudiziario.
L’organizzazione sindacale chiede inoltre verifiche sulla legittimità della procedura adottata e sulle motivazioni che hanno portato al licenziamento.
La risposta della Regione
In precedenza, l’Ufficio Speciale “Enti e Società partecipate, vigilanza e controllo” della Regione Campania aveva risposto a una nota sindacale precisando che alcuni dei dati richiesti non risultavano presenti nell’archivio documentale dell’ufficio.
Nella comunicazione, firmata dal direttore responsabile Liberato Russo, si richiamavano inoltre gli indirizzi strategici e gli obiettivi assegnati dalla Regione a SMA Campania, con particolare riferimento al mantenimento dell’equilibrio economico della società e al contenimento dei costi di gestione.
Attesa per eventuali verifiche
Al momento non risultano accertamenti definitivi sulle contestazioni contenute nell’esposto. Saranno gli organismi competenti, qualora ritengano di procedere, a valutare la fondatezza delle segnalazioni e l’eventuale esistenza di responsabilità amministrative o contabili.
La vicenda potrebbe aprire un nuovo confronto sul ruolo delle società partecipate regionali, sulla trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche e sui sistemi di controllo previsti dalla normativa vigente.
Ciro Crescentini
