Comune di Napoli, scoppia il caso-cabine: a rischio la prima seduta del consiglio?

Secondo indiscrezioni il M5S e settori della maggioranza sarebbero pronti a sollevare la questione dell’assenza nella Sala dei Baroni di strutture idonee a garantire la segretezza del voto per l’elezione del presidente, come prescrive la legge

C’è un possibile caso-cabina, a quattro giorni dall’insediamento del Comune di Napoli. Una questione formale che rischia di far saltare l’elezione del presidente del consiglio e forse la prima seduta. Secondo indiscrezioni raccolte in ambienti comunali, quando lunedì si riunirà l’assemblea, potrebbe essere eccepita la mancanza di cabine per le procedure di voto, il cui utilizzo è prescritto per legge. Nell’antica sale del Maschio Angioino infatti non sono installate tali strutture. A porre la questione sarebbe il gruppo del M5S. Ai pentastellati potrebbero però accodarsi componenti della maggioranza, come quelle che fanno riferimento al consigliere Gabriele Mundo (de Magistris sindaco) e David Lebro (La Città). Il nodo sarebbe all’esame di Palazzo San Giacomo.

Ciro Crescentini

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