Il segretario uscente critica la distorsione dei fatti: non c’è alcun ammanco di bilancio, i conti sono trasparenti e pubblici
L’articolo del quotidiano Il Mattino di oggi ha sollevato accuse gravi nei confronti di Gianluca Daniele, segretario uscente della SLC CGIL Campania, parlando di un presunto ammanco di 200mila euro e di un elenco di iscritti gonfiato. Queste accuse hanno portato al commissariamento della SLC Napoli e Campania, una decisione presa dai vertici nazionali della CGIL dopo un’inchiesta interna. Tuttavia, è fondamentale che venga fatta una verifica seria delle circostanze e delle accuse, senza lasciare spazio alla denigrazione di una persona con titoli a caratteri cubitali che rischiano di danneggiare irrevocabilmente l’immagine di chi ha dedicato trent’anni di militanza al servizio dei lavoratori.
Gianluca Daniele ha prontamente risposto, difendendo con fermezza la sua gestione e smontando le accuse pubblicamente. Con un post su Facebook, ha chiarito:
“Sul Mattino di oggi è apparso, con grande evidenza, un articolo che, in modo strumentale, contiene affermazioni lesive della mia immagine. Circa un mese fa, la categoria territoriale della SLC Napoli e Campania è stata commissariata su richiesta della SLC Nazionale, dopo mesi di discussione, di corrispondenze e di contrasti politici. Purtroppo, negli ultimi mesi, in seguito a un’opera di acquisizione da parte della FISTEL CISL, alcuni dirigenti, tra cui alcuni segretari della SLC Napoli e Campania, sono trasmigrati nella CISL, episodio che ci ha visto in forte contrasto di opinione con la nostra segreteria nazionale. Anche per questi motivi, dopo aver più volte offerto le dimissioni, le ho comunicate in modo irrevocabile in data 20 gennaio”
Daniele ha proseguito, facendo notare le distorsioni nel resoconto:
“Purtroppo, nell’articolo non si fa riferimento ai motivi del commissariamento (che segue le mie dimissioni), né alla discussione intercorsa con la federazione nazionale ma, nella titolazione, si allude a fantomatici acquisti di fiammanti Jeep superaccessoriate (mentre si tratta di una macchina a noleggio usata, da sempre a disposizione della federazione) e a presunti buchi di bilancio che nessuno ha mai contestato, essendo i nostri bilanci consolidati e pubblici”
Infine, ha espresso il suo disappunto per il trattamento ricevuto:
“Sono davvero rammaricato del fatto che, dopo trent’anni di militanza e servizio a favore dei lavoratori, debba vedere la mia immagine denigrata da chiacchiere e maldicenze che hanno l’unico scopo di screditarmi attraverso notizie false e tendenziose. Lo trovo inaccettabile. Ringrazio tutti coloro che in queste ore mi stanno manifestando solidarietà e sostegno, ben sapendo come stanno realmente le cose”
Daniele, con queste parole, chiede una valutazione imparziale dei fatti, esprimendo il suo rammarico per un trattamento che considera ingiusto e inaccettabile. La sua risposta si rivolge non solo alle accuse ma anche all’importanza di evitare che i titoli sensazionalistici possano danneggiare una persona senza un’adeguata verifica.
Ciro Crescentini

