Abbandono e incuria davanti a uno dei simboli più importanti della cultura italiana
Davanti alla Reggia di Caserta, patrimonio mondiale dell’umanità, il verde è lasciato in totale abbandono. Un prato incolto, trascurato e degradato, che offusca l’immagine di uno dei simboli più importanti della nostra cultura.

L’amministrazione comunale e il Ministero dei Beni Culturali non possono più ignorare questa situazione. È una pessima figura per la città e per l’Italia intera. I turisti che arrivano si trovano davanti a un biglietto da visita indegno, segno evidente di incuria e disinteresse.

Serve un intervento immediato: pulizia, manutenzione e cura del verde devono diventare una priorità. Non si tratta solo di estetica, ma di rispetto verso un sito storico che rappresenta tutti noi. Caserta reclama attenzione e azioni concrete. Basta con l’incuria, è ora di agire.
Ciro Crescentini
Oggi 23 febbraio 2026 alla redazione de Il Desk, Quotidiano Indipendente è pervenuta una nota dell’Ufficio Comunicazione Reggia di Caserta che pubblichiamo integralmente:
Gentile direttore de il Desk,
con la presente diffidiamo il quotidiano da lei diretto all’utilizzo improprio con cui utilizzate in maniera tendenziosa e strumentale il nome del Museo nel titolo dell’articolo comparso sul sito in data 22 febbraio, “Reggia di Caserta, il verde abbandonato fa vergognare cittadini e turisti”. Esso infatti induce erroneamente a pensare che il Museo sia inadempiente rispetto al proprio patrimonio vegetale quando in realtà si fa riferimento all’area esterna al Complesso vanvitelliano, di competenza del Comune. Il titolo utilizzato lede l’immagine della Reggia di Caserta.
Si chiede, pertanto, l’immediata modifica del titolo dell’articolo, diffidando dall’utilizzare in futuro riferimenti impropri al Museo.
Ufficio Comunicazione Reggia di Caserta
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La risposta della Direzione de Il Desk, Quotidiano Indipendente
Gentile Direttore della Reggia di Caserta, Spett/le Ufficio Comunicazione
abbiamo letto la Vostra comunicazione di diffida relativa all’articolo pubblicato il 22 febbraio su Il Desk.
Preliminarmente rileviamo che la diffida risulta firmata genericamente “Ufficio Comunicazione”, senza indicazione nominativa del responsabile del procedimento o del firmatario.
Trattandosi di una comunicazione formale dai toni perentori, riteniamo che una piena assunzione di responsabilità personale sarebbe stata opportuna.
Nel merito, respingiamo con fermezza l’accusa di utilizzo “tendenzioso e strumentale” del nome del Museo. L’articolo esercita un legittimo diritto di cronaca su una situazione di evidente degrado che insiste in un’area immediatamente adiacente al Complesso vanvitelliano e che incide, nei fatti, sulla percezione complessiva del sito da parte di cittadini e turisti.
È evidente che, al di là delle competenze amministrative formalmente attribuite al Comune, l’immagine del luogo simbolo della città risulta inevitabilmente coinvolta quando il contesto urbano circostante versa in condizioni di abbandono. Raccontare questa realtà non significa attribuire responsabilità improprie, ma documentare un problema di interesse pubblico.
Nonostante ciò, e senza che ciò costituisca ammissione di alcuna scorrettezza, valuteremo una modifica del titolo al solo fine di rendere ancora più esplicito il riferimento all’area di competenza comunale.
Riteniamo tuttavia doveroso chiedere quali iniziative concrete siano state intraprese dalla Direzione del Museo nei confronti del Comune di Caserta per segnalare formalmente la situazione e sollecitare interventi risolutivi. Se tali interlocuzioni esistono, saremo lieti di darne conto ai nostri lettori; in caso contrario, la questione merita una riflessione più ampia sul coordinamento istituzionale necessario a tutelare il decoro dell’area.
Rimaniamo in attesa di un Vostro riscontro documentato, che pubblicheremo integralmente.
Cordiali saluti
Il Direttore de Il Desk, Quotidiano Indipendente
(Ciro Crescentini)

