Casal di Principe, 150.000 metri cubi di rifiuti interrati dalla camorra

E’ la stima della discarica sotterranea scoperta in questi giorni: l’aveva indicata prima di morire l’ex pentito Carmine Schiavone. Dal terreno sono emersi scarti di lavorazione edile, plastiche varie e fanghi industriali

Fino ad oggi nessuno se ne era accorto. Eppure l’ex pentito Carmine Schiavone ne aveva parlato anni fa. A Casal di Principe la camorra aveva interrato 150mila metri cubi di rifiuti. Una vera discarica sotterranea scoperta nei giorni scorsi dal personale del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale del Comando Provinciale di Napoli. L’area, di circa 18mila quadrati è vicina allo stadio comunale. Le operazioni di scavo, coordinate dalla Dda di Napoli ed eseguite materialmente dall’escavatore cingolato dei vigili del fuoco di Napoli, sono iniziate martedì scorso e poi sospese dopo due giorni. Riprenderanno lunedì 13 giugno. Ma già si può fare una stima di quanto è stato seppellito negli anni, e la cifra è da capogiro. Dal terreno sono emersi scarti di lavorazione edile, plastiche varie e fanghi industriali maleodoranti. Le sostanze, con l’andare del tempi, hanno creato una sorta di tappo, perché i fanghi si sono adagiati colmando ogni spazio. Adesso si presentano, duri, compatti, di colore grigio con striature verdognole.

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