Caos primarie, saltano le regole: Bassolino spacca la segreteria e il Psi denuncia brogli organizzativi

L’ultimo caso è il confronto tv. Una nota ufficiale dei dem annuncia il duello senza Bassolino ma il responsabile comunicazione smentisce il suo stesso partito. Marfella: “Membri del Comitato Organizzatore hanno inviato al presidente false comunicazioni telefoniche a firma di un esponente socialista”

Ancora caos primarie a Napoli. Dopo un convulso pomeriggio, nuovi sviluppi sul caso del confronto tv a Sky. Il duello tra candidati sembrava sul punto di essere cancellato per l’indisponibilità di Bassolino, ma in serata nuovi colpi di scena. Una nota ufficiale della segreteria provinciale ufficializza il confronto per venerdì alle 15 alla Domus Ars di via Santa Chiara, ma senza l’ex governatore. In campo solo tre dei quattro contendenti:Valeria Valente, Marco Sarracino e Antonio Marfella. Caso chiuso? Nemmeno per sogno. Perché arriva la smentita dell’ufficialità dal renziano ed ex rottamatore Tommaso Ederoclite, responsabile comunicazione passato con Bassolino. “Non mi risulta che ad ora  – afferma Ederoclite – ci sia la conferma ufficiale circa un confronto pubblico tra i candidati. La macchina organizzativa è in moto, ma ad ora non abbiamo ancora conferme ufficiali. Ogni informazione circolata in queste ore è da verificare sia sotto il profilo organizzativo sia sulla disponibilità dei candidati ad essere presenti, vista la fitta agenda di incontri che in quelle ore li terrà impegnati”.

 

Nel solco della tradizione, il Pd napoletano è una polveriera e le primarie sono il rituale regolamento di conti. A complicare il quadro le parole del Psi. “Sussisterebbero ancora i presupposti  – dichiarano Marfella con il segretario provinciale socialista Antonio Simeone e il vice Alessandro Zampella – per ritirare la candidatura in quanto, contrariamente a quanto deciso mesi addietro dal tavolo dei segretari provinciali dei partiti del centrosinistra in relazione alla decisione di non utilizzare, per ovvie ragioni, Caf e patronati come sedi per il voto, dopo il ricorso del candidato Pd Marco Sarracino sono state incluse nell’elenco dei seggi proprio un alto numero di sedi appartenenti a questa tipologia. Dobbiamo infine denunciare il comportamento immorale ed eticamente scorretto di alcuni membri del Comitato Organizzatore delle Primarie che, in modo subdolo, pur di avvantaggiare la propria parte, hanno inviato false comunicazioni telefoniche a firma di un esponente socialista al rispettabilissimo presidente Giovanni Iacone. Tale comportamento, pur non pregiudicando come già affermato la partecipazione del Psi e di Antonio Marfella alle primarie, incrina inevitabilmente il rapporto di fiducia con il Partito Democratico”. Insomma, siamo sempre ai lunghi coltelli.

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