Campania, volano ancora stracci tra il governatore De Luca e il ministro Fitto

In ballo – emerge dalla lettera – ci sono 5,9 miliardi di euro e la Regione ha individuato 367 interventi da completare per 242 comuni

Volano ancora stracci tra il governatore della Campania, Vincenzo De Luca e il ministro per gli Affari Europei Raffaele Fitto. Permane il conflitto istituzionale sulla programmazione dei fondi nazionali della politica di coesione. La tensione è stata ulteriormente alimentata dall’esponente del governo di Giorgia Meloni che ha inviato una lettera ai sindaci campani addossando la responsabilità al Governatore De Luca su ciò che è andato storto.

Fitto, nella lettera, scrive che “l’erogazione delle risorse non poteva avvenire senza la previa acquisizione della lista completa degli interventi. La Regione ha organizzato la manifestazione contro il Governo – accusa Fitto – nella piena consapevolezza che gli stessi uffici regionali avevano omesso di inviare, a quella data, gli elementi documentali necessari a sbloccare le risorse per i Comuni“. Poco dopo un incontro con una delegazione dei sindaci campani il 14 febbraio, “ho inteso ribadire alla stessa Regione, con nota del successivo 16 febbraio, l’urgenza di ricevere da parte degli uffici regionali la lista consolidata degli interventi da completare”. E “solo ieri sera, in data 29 febbraio, la Regione ha finalmente trasmesso la suddetta documentazione”. La lettera di Fitto si spinge fino a chiedere a ciascun singolo comune “di inviarmi tramite PEC i dati identificativi e finanziari dei progetti non completati”, il tutto “al fine di verificare puntualmente che la lista trasmessa dagli uffici regionali non presenti inesattezze e comprenda effettivamente tutti i Comuni campani che hanno espresso l’esigenza di finanziare interventi da completare”

In ballo – emerge dalla lettera – ci sono 5,9 miliardi di euro e la Regione ha individuato 367 interventi da completare per 242 comuni.

E a stretto giro arriva la nota di risposta dalle Autorità di Gestione della Regione Campania: “Totalmente falsa, offensiva e gravemente diffamatoria la lettera, indirizzata in data odierna a tutti i Comuni della Campania, con la quale il Ministro per la Coesione attribuisce agli uffici regionali il ritardo nello sblocco delle risorse del Fondo complementare destinate alla Regione Campania – evidenziano le Autorità di Gestione – Contrariamente a quanto dichiarato dal Ministro, le Autorità di Gestione della Regione Campania hanno comunicato progetti e risorse necessarie sin dal 27 giugno 2023 e il Presidente della Regione ha più volte, da mesi, segnalato l’esigenza di assegnazione urgente delle risorse, sollecitando la firma dell’Accordo anche per non bloccare i cantieri degli interventi in corso. Gli Uffici Regionali, che proprio oggi hanno ricevuto apprezzamento dallo stesso Dipartimento sul lavoro svolto, respingono ogni responsabilità per eventuali danni connessi al ritardo e si riservano ogni azione a tutela dell’immagine e del buon nome dell’Amministrazione – aggiungono le Autorità di Gestione – Precisano altresì che la nota del Ministro, nella parte in cui invita i Sindaci a comunicare direttamente i dati relativi agli interventi da sostenere a valere sul Fondo di rotazione, costituisce una indebita ingerenza nelle competenze delle Autorità di gestione e comporta un ennesimo, inutile aggravio del procedimento, tenuto conto che tutti i dati, previamente verificati in apposita istruttoria, sono già in possesso del Dipartimento”

dal governo regionale della Campania: “Ennesimo falso ed ennesima iniziativa diffamatoria del ministro Fitto nei confronti della Regione Campania. I Fondi Fsc sono bloccati da un anno e mezzo” ed è “totalmente falsa, offensiva e gravemente diffamatoria la lettera, indirizzata in data odierna a tutti i Comuni della Campania, con la quale il Ministro per la Coesione attribuisce agli uffici regionali il ritardo nello sblocco delle risorse del Fondo complementare destinate alla Regione”.

E lo scontro politico si allarga anche alla ferita aperta della sanità: “La Campania è ultima in Italia per personale, posti letto, fondi” denuncia De Luca. Che ironizza: “Il ministro Schillaci è una persona garbata e civile, abbiamo avuto con il ministro qualche battuta. Purtroppo abbiamo una serie di irresponsabili e cialtroni che dalla Campania scrivono comunicati stampa e spingono esponenti del governo nazionale a fare dichiarazioni stupide“.

CiCre

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest