Campania, proteste studentesche strumentali e petizioni pro-De Luca contro l’apertura delle scuole

Iniziativa promosse da organizzazioni parasindacali

Domani 1 febbraio è previsto il rientro in classe degli studenti delle scuole superiori della Campania ma arrivano forme di boicottaggio e proteste strumentali. Addirittura un gruppo di docenti ha promosso una petizione per chiudere le scuole a tempo indeterminato e l’utilizzo permanente della didattica a distanza istigando studenti e insegnanti.  Tutti i sindacati dovrebbero orientare, informare, invece soffiano sulle proteste. E non finisce qui. Negli ultimi giorni,  presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha diffuso un “atto di richiamo” che ha alimentato tensione e spaccatura tra genitori, insegnanti e dirigenti scolastici raccomandando la didattica in presenza al 50% massimo dando la facoltà ai genitori di scegliere se utilizzare o no la Dad. Sostanzialmente boicottata la sentenza del Tribunale amministrativo regionale che accoglieva il ricorso presentato da un comitato di genitori e stabiliva le lezioni in presenza, il rientro in classe così come previsto dalle normative nazionali

Dunque nelle prossime ore le manifestazioni degli studenti, nella stragrande maggioranza organizzate dall’Uds, organizzazione studentesca vicina alla Cgil, potranno trasformarsi in una sponda politica, in un sostegno per il governatore campano.

Al Galileo Galilei gli studenti hanno deciso di non rientrare in classe e di astenersi anche dalla Dad; al liceo ‘Calamandrei’ sciopero domani e dopodomani; al ‘Tito Lucrezio Caro’ è annunciata una protesta all’esterno della scuola mentre nella giornata di martedì nessuno entrerà in classe ma si al collegamento Dad; al ‘Fermi-Gadda’ cosìcome al ‘Vittorini’ manifestazioni fuori scuola e sciopero; al liceo ‘Comenio’ sciopero sia in presenza che in Dad; stessa protesta anche al ‘Nitti’; Niente lezioni nè in presenza che in Dad all’Isis ‘De Nicola’.

CiCre

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