Campania, Ciarambino difende la zona rossa di De Luca e colpevolizza i cittadini. Sommersa dalle critiche

La grillina pupilla di Di Maio continua ad assumere un ruolo consociativo con la maggioranza politica che sostiene il governatore

La vice presidente del consiglio regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle, Valeria Ciarambino scrive un post su Facebook,  giustifica  la “fascia rossa” in Campania, colpevolizza i cittadini e la sua pagina social viene travolta da decine di critiche. Alla vigilia dell’entrata in vigore del provvedimento restrittivo, le dichiarazioni della grillina si rivelano un formidabile assist, una straordinaria sponda politica per il governatore Vincenzo De Luca.

Ciarambino mostra di condividere sostanzialmente una decisione politica che nelle prossime ore produrrà ulteriori devastazioni e danni economici, sociali e culturali. La pentastellata, mostra volere assumere un ruolo consociativo con il governatore “sceriffo”.  Il comportamento della “pupilla” di Luigi di Maio è stato definito saccente, pessimo e arrogante da moltissimi elettori pentastellati, elettori delusi e pentiti.   “Domani in Campania saremo di nuovo in Zona Rossa . Avevamo sperato che non dovesse più accadere, ma un virus imprevedibile e i comportamenti irresponsabili  di alcuni ci hanno riportato in questa drammatica situazione – scrive Ciarambino.

Dichiarazioni che fanno insorgere il popolo del web.  “Ma cara signora che cavolo dice? La volete smettere una buona volta di prenderci in giro? – commenta Gabriella RomanoIl Covid non c’entra niente con queste chiusure inutili e dannose. Voi politici incapaci di tutti i colori siete stati capaci di trasformare un virus influenzale nel più letale killer. Una genialata per poter camuffare la vostra incapacità gestionale e i vostri intrallazzi . Lasciate stare la gente che paga le tasse e vi mantiene insieme alle vostre famiglie, smettetela di pensare che siamo tutti idioti da credere alle vostre balle”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Fiamma Miranda:  “Vergogna! Facile colpevolizzare i cittadini e non le istituzioni colpevoli perché incapaci! C’è la sola volontà di distruggere le piccole e medie imprese, allora tutto torna”.

Dura la reazione di Ornella Cristo:Dopo oltre un anno di pandemia ed emergenze, Dpcm a fiume, chiusure di scuole, università, teatri, cinema, tutto il comparto cultura, smartworking a palla e ancora ricorrete alla “zona rossa”, ancora accusate il cittadino e ancora coprite speculazioni di banditi al governo. Ma voi dovete solo dichiarare fallimento ed ammettere le vostre colpe spesso criminali, siamo stufi sappiatelo, stiamo resistendo nonostante voi”.

Significativo il commento di Dario Prisco: “Carissima vicepresidente, ma come adesso anche lei colpevolizza la gente? Lei che sembrava la paladina della giustizia, contro il suo acerrimo nemico sceriffo, pagliaccio criminale? Anche lei si è allineata? Anche lei si è accontentata della poltrona numero 2, trovata proprio a terra, visto il plebiscito neodemocristiano/socialista del re delle fritture? Ancora diamo addosso alle persone che cercano di vivere”. “Ma quando il Pagliffo, metà pagliaccio e metà sceriffo firma le ordinanze o va a piangere ai ministeri per farsi mandare altri soldi, altri fondi, lei dov’é? L’opposizione che fa? Se mangia ddoje fritture? È riuscito a comprare anche voi?”.

E Alex Romeo:Dare la colpa alla popolazione, quando invece le strutture sono obsolete, i tagli alla sanità e ricerca incessanti. Un anno e la situazione organizzativa è la medesima. Il presidente della Regione Campania, in video, parlando, fa un misto fra antibiotici, vaccini e virus incomprensibile e totalmente incorretto scientificamente. Al di là di bandiere politiche, non date colpa passiva alla popolazione. Qui c’è gente che ha perso posti di lavoro, aziende e ristoranti falliti.I cittadini non solo subiscono, devono anche essere colpevolizzati totalmente?! Non lo ritengo intellettualmente corretto”.

Ancora critiche da Domenico Marzano: “Eh già la colpa è soltanto del comportamento degli irresponsabili e non anche dell’assenza dei controlli sul territorio oppure incrementare i trasporti pubblici o meglio potenziare la sanità” e da Massimiliano Cozzolino “Che bello scaricare la colpa solo sugli irresponsabili. La struttura Covid tanto decantata dal suo Presidente oltre a non essere mai andata in funzione è inagibile dopo il crollo del suolo, tuttavia dovevate rafforzare la Medicina territoriale per curare a casa ed evitare l’ingolfamento ospedaliero, ma a tutt’ oggi il medico di base prescrive solo farmaci su whatsapp. Tutta questa retorica ha stancato, dopo un anno siamo punto e a capo”. Infine Corrado Colucci:Dopo un anno dalla crisi covid, cosa è stato fatto? Strutture sempre uguali. Reparti interi dedicati al covid e povera gente lasciata morire per strada alla ricerca di un posto letto nel reparto adeguato alle proprie patologie. I vaccini tanto proclamati mancano. A questo punto meglio tacere. Fare fatti non comparse”.

CiCre

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