Camorra, tre arresti nel clan Mariano per l’omicidio Terracciano

Francesco Terracciano fu ucciso il 20 settembre 2010 in piazza Francese a Napoli. Indagati l’ex boss Marco Mariano, oggi pentito, Eduardo De Crescenzo e Arcangelo Trongone

La vittima fu sorpresa da sicari che giunsero a bordo di uno scooter mentre parlava con alcune persone nei pressi di un negozio di orologi. La Squadra Mobile della Questura di Napoli ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip su richiesta della Dda partenopea, nei confronti di tre persone ritenute esponenti del clan camorristico dei Mariano, soprannominati i “Picuozzi”, nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Francesco Terracciano, ucciso il 20 settembre 2010 in piazza Francese. Gli indagati sono Eduardo De Crescenzo, 55enne, Arcangelo Trongone, 49enne, entrambi già detenuti per altra causa e raggiunti da ordine di custodia cautelare in carcere, e dell’ex boss 62enne Marco Mariano, oggi collaboratore di giustizia, sottoposto ai domiciliari. La vittima era il fratello di Salvatore Terracciano, detto ‘o nirone, storico affiliato del clan Mariano che nel 2006 aveva deciso di collaborare con la giustizia, ma la cui collaborazione si interruppe nel 2010, sei mesi prima dell’uccisione del fratello, in quanto considerata dall’autorità giudiziaria “strumentale e finalizzata esclusivamente ad ottenere benefici premiali”. La vittima, secondo quanto emerso dalle indagini, aveva grosse disponibilità economiche frutto delle attività illecite che svolgeva, in particolare il prestito di denaro a tassi usurari e l’importazione di prodotti contraffatti. Terracciano fu ucciso, secondo quanto riferito da Marco Mariano, all’epoca dei fatti capo del clan e dal giugno 2016 collaboratore di giustizia, perché si era rifiutato di aiutare quest’ultimo che, appena uscito dal carcere, aveva bisogno di denaro da investire in attività illecite e intendeva sfruttare le entrature che la vittima aveva nel porto di Napoli per l’importazione dall’estero di grossi quantitativi di cocaina. L’omicidio, secondo la ricostruzione degi investigatori, fu deciso da Marco Mariano, all’epoca dei fatti capo dell’omonimo clan egemone nei Quartieri Spagnoli, e materialmente eseguito da Gennaro Fittipaldi, deceduto, e da Eduardo De Crescenzo, con la collaborazione di Arcangelo Trongone, conoscitore della zona in cui fu commesso il delitto.

Secondo le indagini l’omicidio di Francesco Terracciano fu deciso in mezzo al mare, al largo di Castel dell’Ovo. E’ qui, che i vertici dei clan Mariano ed Elia si incontrarono, a bordo di due imbarcazioni. Mariano avrebbe deciso di uccidere Terracciano dopo aver ottenuto l’assenso del clan Elia, attivo nella zona del Pallonetto di Santa Lucia.

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