Camorra, sequestro da 10 milioni al clan Moccia

Il decreto di sequestro emesso dal tribunale di Napoli riguarda Luigi Moccia, 60enne ritenuto elemento apicale della cosca

Il decreto di sequestro emesso dal tribunale di Napoli riguarda Luigi Moccia, 60enne napoletano, ritenuto elemento apicale della cosca. La polizia a Napoli ha eseguito un sequestro di beni, tutti riconducibili al clan Moccia. Il valore dei beni sequestrati è di 10 milioni di euro. Secondo gli investigatori il clan, con struttura piramidale che vede a capo dell’organizzazione la vedova Moccia, Anna Mazza, i suoi figli Angelo, Luigi, Antonio e il genero Filippo Iazzetta, è dedito soprattutto ad attività estorsive ai danni di imprese che ottengono appalti pubblici.  Luigi Moccia ha numerosi precedenti penali per associazione per delinquere di stampo mafioso, tentato omicidio, violazione della legge sulle armi, corruzione di pubblico ufficiale, rapina, lesioni, ricettazione ed evasione. Attualmente è indagato per presunte ingerenze in attività imprenditoriali, sul territorio laziale e a Napoli, compiute per agevolare il clan. Il 60enne avrebbe effettuato false intestazioni a soggetti terzi per dissimulare la provenienza delle somme utilizzate negli investimenti in società laziali e in un’attività alberghiera napoletana e per eludere le disposizioni in materia di prevenzione. Dagli atti giudiziari sono emerse le vastissime disponibilità finanziarie del clan che intendeva spostare i propri interessi imprenditoriali su Roma. Tra i beni a cui sono stati apposti i sigilli c’è anche una maxi villa di 40 vani, realizzata su un’area di 540 metri quadrati, in via Rossini ad Afragola, ma anche tre appartamenti, un garage e un altro terreno di 215 metri quadrati nello stesso comune, due terreni adibiti a coltivazione agricola ad Acerra e varie unità immobiliari distribuite su più livelli in via San Pietro ad Aram a Napoli, allocati all’interno dell’hotel San Pietro, la totalità delle quote e l’intero patrimonio aziendale della società Geni srl, attiva nel commercio all’ingrosso di prodotti alimentari con sede a Roma. Sequestrati anche vari rapporti finanziari intrattenuti presso Poste Italiane e banche materialmente radicati a Roma, Salerno e Afragola. Sotto sequestro anche una ditta individuale attiva nel settore dei servizi a sostegno delle imprese e nove tra auto e motocicli.

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