Caivano, sindaco vittima di stalking: arrestato 30enne

L’uomo perseguitava da alcuni giorni il primo cittadino Monopoli

Perseguitava da alcuni giorni il primo cittadino Simone Monopoli, il quale sarebbe stato preso di mira fin dentro il suo ufficio al Comune, dove solo l’intervento degli altri presenti, assessori e funzionari, ha evitato che  venisse aggredito fisicamente. Ieri pomeriggio i carabinieri della Tenenza di Caivano hanno posto agli arresti domiciliari un uomo per il reato di stalking. Come riporta ilgiornaledicaivano.it, martedì scorso R.F., 30 anni, è salito al Comune in via De Gasperi e, senza bussare, è entrato in una stanza cercando di assalire Monopoli e pronunciando varie minacce, anche di morte, contro di lui; dopo che è stato bloccato dai presenti, è giunto il vigile urbano di turno al Comune, il quale neanche è riuscito ad immobilizzarlo perché lo stalker si è immediatamente dileguato. Il giorno successivo, mentre Monopoli ha formalizzato la denuncia per quanto accaduto il giorno prima, l’uomo è tornato in via De Gasperi, sicuramente con l’intento di trovarsi a tu per tu con il sindaco ma non ci è riuscito, essendoci al piano terreno di via De Gasperi un servizio di guardiania; poi sono entrati in azione i Carabinieri di Caivano, i quali ieri 10 novembre mattina hanno iniziato dalle ore 8 un servizio di appostamento per catturare il presunto stalker: infatti poco dopo R.F. si è ripresentato in Comune cercando di trovare il momento opportuno per salire al primo piano, ma i militari l’hanno subito bloccato e trasportato in caserma: è stato identificato, ed è risultato assuntore di stupefacenti e pregiudicato, nonché indagato per aver bruciato tre auto, di cui una nell’ambito dell’inchiesta “Operazione Galantuomini”, che portò alla scoperta di un giro di usura che coinvolgeva pregiudicati ed imprenditori insospettabili.

L’uomo – subito riconosciuto anche dal sindaco Monopoli in un confronto – è stato, quindi, arrestato con l’accusa di atti persecutori aggravati perché commessi ai danni di un pubblico ufficiale, oltraggio a pubblico ufficiale e interruzione di servizio pubblico. La Procura di Napoli Nord ha disposto per lui la misura degli arresti domiciliari in attesa della decisione del Gip.

 

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