Bradisismo Campi Flegrei, parte la ricognizione per verificare lo stato di 16 mila edifici

Lo ha annunciato il Ministro per la protezione civile Nello Musumeci

 Nei prossimi partirà il piano di ricognizione per verificare lo stato di 16 mila edifici ubicati nell’area interessata al bradisismo nei Campi Flegrei. Lo ha annunciato il Ministro per la protezione civile Nello Musumeci al termine del vertice tenutosi in Prefettura a Napoli. Una ricognizione che il Ministro Musumeci definisce “speditiva ma assolutamente affidabile”.

Quella sullo stato degli immobili è il cuore dell’operazione. Una volta individuato il problema, si passerà alla cura. Ma serviranno altre risorse, oltre ai 52milioni di euro già stanziati per la legge “Campi Flegrei”. Archiviata l’ipotesi dell’utilizzo del Superbonus che, secondo il Ministro Musumeci sarebbe potuta “essere una buona occasione per riqualificare l’esistente anche in chiave antisismica”, il titolare del dicastero della protezione civile ipotizza forme di sostegno per ridurre la vulnerabilità degli edifici. 

Prevista anche il lancio di una campagna di comunicazione a tappeto.

Bisogna parlare alla gente con assoluta verità“: così il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci a proposito del varo di un piano di comunicazione in una riunione, sul fenomeno bradisismo ai Campi Flegrei.

Il piano è stato predisposto, come prevede la legge, dalla Regione Campania e sarà reso concreto con il coinvolgimento di diversi soggetti a cominciare dai tecnici, dai volontari che dovranno andare sui luoghi nel caso in cui si dovesse rendere necessario un confronto con i cittadini”.

Un’attenzione particolare viene dedicata alle scuole perchè “i ragazzi non solo hanno il diritto-dovere di acquisire informazioni ma diventano inesorabilmente portatori, ‘propagandisti’ si potrebbe dire, presso le loro famiglie. E poi c’è il coinvolgimento dell’Ufficio scolastico regionale che deve coadiuvare, e ha dato ampia disponibilità, questa campagna di informazione che deve essere avviata prima della chiusura dell’anno scolastico e poi sarà ripresa alla fine di settembre”.

Il ministro ha accennato a un incontro con l’Ordine dei Giornalisti anche a seguito della sottoscrizione di un protocollo d’intesa, il 4 marzo. E, in collaborazione col Dipartimento, ha accennato a un’esperienza effettuata in tutta Italia: un fumetto come veicolo di informazione per i ragazzi delle scuole.

“Il fumetto verrà distribuito mentre avremo l’ausilio di una app appositamente dedicata alla comunicazione del rischio e alla omogeneizzazione del linguaggio che riguarda i siti istituzionali. Questa è un’altra iniziativa per evitare che la Regione usi un linguaggio diverso dalla Città Metropolitana e che quest’ultima usi un linguaggio diverso da quello dei Comuni”.

C’è poi un tema legato all’allontanamento del cittadino che rientra nell’ambito della comunicazione. “L’allontanamento può essere assistito o autonomo” e poi la segnaletica “della quale ci stiamo già occupando che deve indicare quali sono le aree delle emergenze, dell’attesa, e quelle in cui devono muoversi i soccorritori in caso di necessità”.

Il ministro ha evidenziato: “Ovviamente parliamo di prevenzione, quindi dobbiamo immaginare lo scenario peggiore. Può darsi che tutto ciò non servirà, come ci auguriamo, a niente ma siamo qui per tutelare il diritto alla sicurezza dei nostri cittadini

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