Bomba, appello di Sorbillo: “Napoletani uniti contro chi vuole cacciarci”. Arriva Salvini

Ondata di solidarietà per il titolare della pizzeria, devastata stanotte da un ordigno. Il ministro dell’interno: “Tra 48 ore sarò a Napoli”. De Magistris: “Dove sono le forze dell’ordine promesse?”

Dalle istituzioni ai cittadini, ondata di solidarietà per la pizzeria Sorbillo, devastata da una bomba stanotte a Napoli. E Gino Sorbillo, titolare di una delle più celebri pizzerie napoletane, appare provato, ma deciso a reagire. “Mi scuso con tutte le persone che sono rimaste scosse – scrive in un post su Facebook – da quest’ennesima cattiva notizia… A Napoli e dintorni esistono persone straordinarie e positive che vivono veramente con tanto tanto amore verso gli altri. #PizzaLibera”. E a Radio Crc dichiara: “Fa cadere le braccia, pensavamo di essere in un momento migliore ma, nella guerra tra bande che vogliono affermare il proprio dominio in diverse zone di Napoli succede anche questo. Hanno colpito un simbolo della legalità, del riscatto di Napoli, della rinascita come può essere la pizzeria Sorbillo. Come cinque anni fa (quando subì un attentato incendiario, ndr), sono stato subito operativo. Dopo lo scoppio della bomba alle due di notte, ci siamo subito attivati, abbiamo messo in moto la macchina con mio fratello e con i manutentori per riaprire il prima possibile. Ho chiesto scusa alle persone che si sono spaventate per questo atto vile. Siete tutti invitati alla mia riapertura”. Poi Sorbillo lancia un appello: “Chiedo a tutti i pizzaioli e soprattutto ai napoletani di essere uniti contro chi vuole mandarci via dalla nostra città. Il 17 gennaio è la giornata mondiale del pizzaiolo. Un’occasione importante per manifestare l’unità della nostra categoria e la piena affermazione della legalità. Riapriremo prestissimo la pizzeria. Non ci facciamo intimidire”. Intanto, il ministro dell’interno Matteo Salvini annuncia: “Sono in contatto con la Prefettura e Questura e sarò in provincia di Napoli entro 48 ore”.

 

 

ONDATA DI SOLIDARIETÀ. In tantissimi stanno manifestando solidarietà verso la pizzeria, tra le più note della città. Fin dal momento dell’attentato, sui social, ma anche di persona, cittadini hanno espresso vicinanza a Gino Sorbillo, e sdegno per l’accaduto. E non mancano le parole dei personaggi pubblici. “Questi criminali non passeranno – afferma il sindaco Luigi de Magistris-, si devono arrendere e devono sapere che ormai il riscatto di Napoli passa attraverso l’onesta la cultura e la ribellione a ogni forma di violenza. La solidarietà la estendiamo a tutti gli imprenditori che quotidianamente sono vittime di una violenza che tutti insieme dobbiamo contrastare”. Il primo cittadino non rinuncia ad una stoccata al ministro dell’Interno, Salvini: “Poi se posso aggiungere siamo ancora in attesa delle forze di polizia che per ben due volte il ministro dell’Interno, quando è venuto a Napoli aveva promesso, ma che personalmente non ho ancora visto, tranne che quando un autorevole esponente del governo fa visita alle città del nostro paese”. Il governatore Vincenzo De Luca afferma: “La mia solidarietà al gestore della pizzeria. E’ un segnale preoccupante, non ho elementi per dire quale è l’origine di questo attacco ma non ci vuole molto per farsi delle ipotesi.  Dobbiamo avere gli occhi aperti. Io non sono in grado di dire che ricaduta ha una fase di crisi di dieci quindici anni sulla riorganizzazione anche delle bande criminali e camorristiche che abbiamo nella città di Napoli ma sono episodi che non possono non preoccupare”. Il presidente della Camera, Roberto Fico, dice: “Lo Stato deve essere fermo, deve darsi un termine nella risoluzione della lotta alla camorra: una minima parte della città non può inficiare il lavoro della maggioranza delle persone oneste. Lo Stato deve essere inflessibile nel darsi un termine per la sconfitta della camorra”

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