Ballottaggi Campania, crolla il muro di Avellino: vince il M5s

Storica sconfitta del Pd nel feudo irpino: Vincenzo Ciampi nuovo sindaco. Il secondo turno lancia in orbita il centrodestra, vincitore a Castellammare di Stabia e Qualiano. A Torre del Greco trionfa il centrista Palomba. Quarto: sconfitto il candidato di de Magistris

Crolla il muro di Avellino, dove il Pd perde la storica piazza irpina, espugnata dai 5 stelle. I ballottaggi in Campania sono una Caporetto per il centrosinistra, e lanciano in orbita il centrodestra. Per una beffa, a Torre del Greco vince il candidato su cui avevano scommesso i dem, che però non sono riusciti a presentare la lista. Ma a rubare la scena è la fine di un’era ad Avellino, dove il centrosinistra governava dal 1995. Cioè, da quando si votò la prima volta con l’elezione diretta dei sindaci. Al secondo turno precipita l’affluenza, passata dal 71,20% del 4 giugno al 50,32%. E si sbriciola il feudo del Pd, anche se a sostenere il candidato Nello Pizza c’era il patto Dc tra Ciriaco De Mita e Nicola Mancino. Pizza partiva dal 42,93% del primo turno, ma riesce a perdere circa 3 punti. Il grillino Vincenzo Ciampi 15 giorni fa aveva raccolto il 20,22%: stavolta fa il pieno, sfiorando il 60% dei consensi. Ma il Pd viene sloggiato pure da Castellammare di Stabia, dove fino a febbraio governava con Antonio Pannullo, mandato a casa dalle dimissioni di 14 consiglieri comunali. Il candidato dei dem, Massimo De Angelis, era già stato estromesso dal ballottaggio. Ora a Palazzo Farnese si insedia Gaetano Cimmino del centrodestra, che al secondo turno sconfigge Andrea Di Martino, candidato della coalizione civica. Stesso copione a Qualiano: il candidato forzista Raffaele De Leonardis sfratta l’uscente Ludovico De Luca del centrosinistra.

 

Il centrodestra, invece, non comanda più a Torre del Greco. A strappargliela è il centrista Giovanni Palomba, nella cui coalizione era confluito il Pd, prima di implodere al momento di presentare la lista. Candidato di sette liste civiche, più volte consigliere comunale, Palomba ha trascorsi da consigliere provinciale prima con Italia dei Valori e quindi con Forza Italia: con il 56,56 % riesce a superare Luigi Mele del centrodestra. Il centrosinistra, tuttavia, mantiene Cercola grazie a Vincenzo Fiengo, che ha la meglio su Giorgio Esposito di Forza Italia. Ma il centrodestra si riconferma a San Giuseppe Vesuviano, dove si registra il successo bulgaro – oltre il 70% – del sindaco uscente Vincenzo Catapano sull’ex primo cittadino Antonio Agostino Ambrosio, anch’egli di area moderata. Nel comune vesuviano si conclude una battaglia elettorale all’insegna dei veleni. Non sono mancate le denunce di presunti brogli tra primo e secondo turno, e nel giorno del ballottaggio ci sono nuove ombre: nei seggi, presidenti e segretari constatano la presenza di migliaia di fac-simile delle schede elettorali. Le operazioni di pulizia ritardano di una ventina di minuti l’apertura dei seggi. Sul caso indaga la Digos napoletana. A Quarto Flegreo, invece, trionfa il civico Antonio Sabino, che distanzia Davide Secone, nonostante il sostegno del sindaco metropolitano Luigi de Magistris. A Brusciano si sfidavano un avvocato, Giuseppe Montantile, ed un giudice in pensione, Carminantonio Esposito: la vittoria va al primo. Altra partita tra candidati di liste civiche a Volla, dove Pasquale Di Marzo surclassa di 30 punti Andrea Viscovo. Nel Salernitano, il centrosinistra conquista Pontecagnano Faiano con Giuseppe Lanzara, che piega Francesco Pastore del centrodestra. In provincia di Caserta il Pd perde ancora, ma vince il governatore Vincenzo De Luca: ad Orta di Atella il curioso derby se l’aggiudica Andrea Villano, sostenuto dai deluchiani di Campania Libera, il cui rivale era il dem Vincenzo Gaudino. A Trentola Ducenta, infine, Andrea Sagliocco ribalta lo svantaggio e stacca Michele Apicella.

 

NUOVE OMBRE SUL VOTO – Nuove ombre sul voto, dopo il primo turno, sul quale sono aperte diverse inchieste sugli episodi di Torre del Greco e Castellammare di Stabia. Stavolta i riflettori sono puntati su San Giuseppe Vesuviano. All’apertura dei seggi, presidenti e segretari hanno constatato che all’ingresso e all’interno c’erano migliaia e migliaia di fac-simile delle schede elettorali. Una situazione che ha richiesto il supporto di ditte di pulizia per poter rimuovere l’immensa mole di volantini. Operazione che ha ritardato di una ventina di minuti l’apertura dei seggi elettorali. Sul caso indaga la Digos dopo la denuncia da parte dei presidenti dei seggi. Sono state sequestrate le immagini delle telecamere di sorveglianza in tutte le zone interessate.

(Foto Vincenzo Ciampi Candidato Sindaco Avellino M5S/Fb)

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