Bagnoli, ora c’è l’ipotesi doppio commissario: a de Magistris delegata l’urbanistica?

Il ritorno al dialogo tra Comune di Napoli e Governo apre nuovi scenari: Palazzo Chigi sarebbe orientato a riconoscere centralità all’ente locale. Le reazioni al disgelo: ci sono voci favorevoli, ma arrivano critiche dall’assemblea popolare Bagnoli Libera

La ripresa del dialogo istituzionale tra Comune, Regione e Governo per la bonifica di Bagnoli e la stipula del Patto per Napoli viene accolta in maniera articolata in Città. Molte associazioni chiedono atti concreti nell’interesse della Città, altre preferiscono continuare la battaglia e non legittimare il ruolo del commissario. Intanto, circolano le voci su un eventuale “sdoppiamento” dei commissari. Stando ai soliti bene informati, il governo nazionale sarebbe orientato a riconoscere pienamente la centralità del ruolo di programmazione urbanistica del Comune provvedendo alla nomina di un nuovo commissario. Nelle prossime ore, questo ruolo potrebbe essere affidato al sindaco Luigi de Magistris. Il primo cittadino potrebbe affiancare Salvo Nastasi commissario alla bonifica.

 

 

E arrivano le prime reazioni dal mondo dell’associazionismo. “Bisogna proseguire il confronto il dialogo istituzionale tra Comune, Regione e Governo per la bonifica di Bagnoli-Coroglio e lo sviluppo dei Campi Flegrei – evidenzia in una nota Gaetano La Nave, coordinatore dell’associazione “Per Napoli”. Questo deve essere il metodo da perseguire in sede centrale e in ambito locale – continua La Nave – Un metodo purtroppo disatteso tante volte, come nel caso dell’approvazione della variante del piano regolatore per la zona occidentale voluta dall’assessore Carmine Piscopo, caduta dall’alto e senza alcun forma pubblica di coinvolgimento del territorio come l’assegnazione di spazi dell’ex-area Nato non si sa da parte di chi e con quali procedure”. Gaetano La Nave sostiene che “La bonifica del Sito d’interesse nazionale Bagnoli-Coroglio è il primo passo non solo per la riqualificazione ambientale dell’area, ma per recuperare, in un percorso di sviluppo sostenibile integrato un tassello fondamentale di quella meraviglia geologica, paesaggistica, archeologica e scientifica che sono i Campi Flegrei, facilitando così investimenti produttivi eco-compatibili e possibilità occupazionali, per garantire il futuro di questa e delle prossime generazioni”. Determinante il ruolo delle istituzioni presenti sui territori. “C’è da augurarsi che siano coinvolte rigorose eccellenze scientifiche e realtà del territorio – puntualizza La Nave – Auspichiamo che nel prossimo incontro sia presente anche Diego Civitillo, presidente della X municipalità Fuorigrotta-Bagnoli, non solo in qualità di rappresentante istituzionale del territorio, ma per le sue riconosciute competenze in geochimica ambientale conseguite con anni di ricerca sul campo e attraverso numerosi soggiorni all’estero. Civitillo, infatti, può senza dubbio apportare il suo duplice contributo in sede centrale in quanto tecnico e voce ed espressione del territorio”.

 

 

Il coordinamento ‘Bagnoli Libera’ continua ad essere critico. “La nostra posizione è sempre la medesima: noi conduciamo una lotta da anni contro il disastro Bagnoli ed oggi contro il commissariamento farsa di Bagnoli come strumento autoritario, in mano ai poteri forti, di per sè inadeguato e inefficace, ma pericoloso, per continuare a fare affari sul futuro dell’area ovest di Napoli senza alcun beneficio e diritto per la collettività, cosi come in questi 20 anni – sottolinea in una nota Bagnoli Libera – rivendichiamo invece che a decidere su Bagnoli sia la città, siano gli studenti, i disoccupati, i precari, gli abitanti dei quartieri, coloro che vivono e patiscono la condizione di abitanti di questa città, attraverso nuovi organismi istituzionali autonomi come le assemblee popolari. Sul rifiuto del commissariamento e sul rafforzamento di altre forme di democrazia effettive e reali e non rappresentative, come sul riconoscimento delle esperienze di uso civico collettivo urbano dei cosiddetti “beni comuni”, spazi sottratti all’abbandono e recuperati socialmente dalla collettività, abbiamo strappato vittorie e trovato una convergenza con l’amministrazione comunale, ma su tante altre cose permangono dubbi, criticità, disaccordi, a volte scontri”. Gli antagonisti flegrei lanciano ultimatum e messaggi precisi all’amministrazione comunale De Magistris. “Qualcuno si illude se pensa di trasformare una battaglia politica di dignità in una merce di scambio per i tavoli di trattativa col governo, coi concessionari privati, con il partito del mattone o con i nuovi imprenditori del terzo settore, del turismo, dei servizi, passando per le stanze dei bottoni, e non per le piazze dove la parte vive di questa città ancora si incontra, discute, lotta per un futuro diverso”. E arrivano anche frecciatine polemiche nei confronti di centri sociali più “morbidi” e filo-De Magistris: “Per noi l’amministrazione non è un alleato ma rimane un interlocutore, su certi aspetti una controparte. Ed è su questa base dialettica che abbiamo sempre impostato il nostro confronto, senza aver stretto accordi politici o piazzato consiglieri, perchè al di fuori di questa base c’è solo l’ottusità autoreferenziale o la puzza del compromesso e della collusione”.

Ciro Crescentini

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest