Appalti sospetti, bufera sull’Asl Napoli 1. Indagati imprenditori, tecnici e politici

Perquisizione per diciannove persone

Svolta nell’inchiesta sulle presunte irregolarità nell’assegnazione degli appalti per la prevenzione della legionella nei luoghi pubblici. Appalti assegnati dall’Asl napoli 1. Perquisizioni sono state effettuate dalla Guardia di finanza su disposizione dei pm Mariella Di Mauro, Antonello Ardituro, Simone De Roxas e Henry John Woodcock, che indagano con il coordinamento del procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio.

La Procura di Napoli ha disposto la perquisizione di 19 persone fisiche, che sono indagate con le ipotesi, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta e falso, e otto sedi di società che al momento non sono invece ancora entrate nell’inchiesta. Indagati pubblici ufficiali e imprenditori privati. Secondo gli inquirenti, le gare d’appalto, sono state demandate a ditte amiche. Pertanto, i sostituti procuratori, stanno facendo accertamenti sulle procedure amministrative degli appalti, che coinvolgono alcuni funzionari pubblici i quali, per i Pm, potrebbero aver privilegiato alcuni imprenditori.

Tra gli indagati figurano l’ex consigliere regionale Luciano Passariello, già coinvolto nell’inchiesta sulla Sma, la società in house della Regione che si occupa di ambiente, e l’imprenditore, ex dirigente sindacale della Cgil, ex assessore comunale di Napoli Arcangelo Martino, indagato negli anni scorsi a Roma per l’associazione segreta P3. Indagati anche l’ ex dirigente dell’Asl Claudio Ragosta e l’architetto Antonio Bruno, consulente dell’Asl

Nel corso delle perquisizioni la Guardia di Finanza ha acquisito una serie di dispositivi elettronici che saranno esaminati nelle prossime settimane. Secondo gli inquirenti è possibile che in questo modo saltino fuori le prove dei reati e si possa ricostruire compiutamente il modo in cui le gare venivano aggiudicate violando le regole.

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