Amianto, al Comune di Napoli scoppia caso Pellini. Sodano al vetriolo. Del Giudice: Ok dall’Anac

La gara per la rimozione aggiudicata ad azienda di cui fa parte uno dei fratelli condannati in secondo grado per il traffico di rifiuti illeciti dal nord alla Campania. Il vicesindaco: “La ditta sembra in regola anche dopo le verifiche dell’Autorità anticorruzione. Ma l’aggiudicazione è con riserva e faremo ulteriori approfondimenti”

Al Comune di Napoli scoppia il caso Pellini. Come riporta il Corriere del Mezzogiorno, la gara indetta per la rimozione dell’amianto è andata alla società Atr con sede ad Acerra. Tra i proprietari figura Giovanni Pellini, condannato in secondo grado per traffico illecito di rifiuti e disastro ambientale a 7 anni di reclusione, assieme ai fratelli Cuono e Salvatore. La loro ditta avrebbe smaltito illegalmente tonnellate di rifiuti tossici provenienti dal Nord nelle campagne dell’agro nolano e casertano. Una condanna grave ma non definitiva. E qui potrebbe stare il nodo della vicenda. L’aggiudicazione però ha scatenato le proteste dei comitati ambientalisti. Da Palazzo San Giacomo arriva la replica di Raffaele Del Giudice, vicesindaco con delega all’ambiente

“Voglio rassicurare tutti che sul tema della lotta alla ecomafie – afferma l’esponente della giunta de Magistris- e sulla questione morale nell’aggiudicazione degli appalti pubblici abbiamo dedicato la nostra vita e mai potremo essere superficiali su questi aspetti. La gara per la rimozione dell’amianto, che ricordo a tutti, viene abbandonato da veri criminali e assassini, non è ancora stata perfezionata poiché, come siamo soliti fare, ci siamo riservati i doverosi approfondimenti che possono riguardare eventuali infiltrazioni di natura camorristica. La documentazione amministrativa della ditta, che, con riserva, si è attualmente aggiudicata la gara risulta essere a norma di legge, così come verificato dagli enti preposti ai controlli ed in particolare dall’Anac (Autorità Nazionale Anti Corruzione). Ora, come da prassi, stiamo facendo la verifica per tutte le comunicazioni antimafia. E, come sempre, non faremo sconti a nessuno. I ritardi, che alcuni cittadini ci hanno segnalato, sulla rimozione dei cumuli di amianto, dipendono unicamente dai doverosi e approfonditi controlli che stiamo ultimando in queste ore”. Ma sul caso Pellini ha detto la sua Tommaso Sodano, predecessore di Del Giudice. Un post al vetriolo per dire che trova “gravissimo l’affidamento, da parte del Comune di Napoli, del servizio di rimozione dell’amianto ad una società riconducibile ai Pellini di Acerra, contro cui  – scrive Sodano – ho condotto una battaglia durissima in Parlamento, nei primi anni 2000, e con esposti all’autorità giudiziaria per i disastri ambientali che quelle persone avevano portato alle nostre terre. Sicuramente l’affidamento avrà una ‘correttezza formale’ ma una buona politica si deve porre anche il problema dei messaggi chiari contro tutte le eco mafie. A mio avviso va immediatamente revocato l’affidamento”.

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