Addio a Luigi De Stefano, catturò “Sandokan” Schiavone e Pasquale Scotti

Il questore in pensione, 73 anni, era originario di Somma Vesuviana. Diresse il commissariato Scampia durante la prima faida di camorra

È stato il poliziotto ad aver ammanettato boss latitanti del calibro di Pasquale Scotti e Francesco Schiavone “Sandokan”. Se ne è andato in silenzio, a 73 anni, il questore Luigi De Stefano. Vittima di una brutta caduta in casa, è spirato dopo alcuni giorni in rianimazione, all’ospedale Rummo di Benevento. Lascia due figlie. Un uomo d’azione, dal grande fiuto investigativo, amato dai tanti poliziotti che lavorarono al suo fianco. De Stefano, originario di Somma Vesuviana, viveva tra il Sannio e l’abitazione di famiglia a Napoli, nel quartiere Vomero. Entrò in Polizia nel 1973, nei ranghi civili. Prestò servizio alla squadra mobile della Questura di Milano, e guidò quella della Questura di Caserta, oltre ai Commissariati di Santa Maria Capua Vetere, Aversa e Scampia durante la prima faida di camorra. Trasferito a Roma su richiesta del questore Arnaldo La Barbera, collaborò all’arresto del terrorista latitante Nicola Bortone, nel 2002. Ma nel suo curriculum, in precedenza, ci sono gli scalpi di due inafferrabili della camorra. Acciuffò il capoclan casalese “Sandokan” dopo un inseguimento in Francia, a Millery, negli anni ’80. Catturò Pasquale Scotti in un assedio ad una masseria di Caivano, segnato da un furibonda sparatoria, nel dicembre 1983. L’enigmatica figura del boss cutoliano rimase però un tarlo, per lui. L’incredibile fuga di Scotti dall’ospedale di Caserta, la notte di Natale 1984, restò per lui inaccettabile. Convinto delle inconfessabili complicità del fuggitivo, latitante per 32 anni, nel 2015 scrisse anche un libro. “Il fantasma della camorra – le mille vite del superlatitante Pasquale Scotti”, firmato con i giornalisti Enzo Musella, Gianmaria Roberti e Gaetano Pragliola. Proprio alla vigilia dell’altrettanto incredibile arresto di Scotti, scovato in Brasile, quando in molti lo credevano morto. Tra quei molti, però, non c’è mai stato Luigi De Stefano. I funerali mercoledì alle 11 a Napoli, nella chiesa di San Gennaro al Vomero.

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