Acqua, Montalto contro il governo: “Favorite banche e multinazionali, schiaffo al referendum”

Il presidente di Abc Napoli, che mercoledì sarà in audizione al Senato: “Il ddl è inutile rispetto alla proposta di legge di iniziativa popolare, testo totalmente svuotato dalle commissioni. Il decreto Madia invece fa disastri, completando una strategia di privatizzazioni anticipata dallo Sblocca Italia “

Mercoledì prossimo sarà in Senato per un’audizione sul disegno di legge 2343, quello sulla “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque”. E oggi il presidente di Abc Napoli, Maurizio Montalto, lancia l’allarme sul ddl Madia. “Il disegno di legge sull’acqua è una norma inutile rispetto alla proposta di legge di iniziativa popolare presentata dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, un testo totalmente svuotato dalle commissioni”. Il testo, già approvato alla Camera, è ora all’esame della tredicesima commissione (Territorio, ambiente, beni ambientali) del Senato. “Una norma seria sulla gestione pubblica – spiega Montalto – dell’acqua dovrebbe invece prevedere meccanismi di ripubblicizzazione e sostegno economico alle gestioni pubbliche. Mentre Camera e Senato sono impegnati su una proposta priva di significato, il governo, con il decreto Madia, fa disastri, completando il quadro in cui si colloca una strategia di privatizzazioni anticipata dallo Sblocca Italia che agevola banche e multinazionali, andando contro il referendum del 2011”. “Il decreto Madia – aggiunge Montalto – è il simbolo di una chiusura forte del governo nei confronti di un’esperienza come quella napoletana, unica città ad aver tenuto fede al referendum. Si favoriscono banche e multinazionali mentre si tagliano risorse ai Comuni, il caso Napoli è esemplare con un Consiglio comunale che ha enormi difficoltà a reperire risorse per la gestione e la ristrutturazione di impianti fognari che hanno mediamente 150 anni e per garantire il passaggio dei lavoratori. Le aggressioni del governo vanificano gli sforzi del Consiglio proprio a causa della scarsità di risorse, un problema, questo, che c’è a Napoli come in tutta Italia”.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest