Udienza preliminare conclusa: il processo per gli abusi nei confronti di due fermati nel 2022.
Nuovi sviluppi nell’inchiesta sulle presunte violenze avvenute all’interno della Questura di Verona: quattro agenti sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di tortura in relazione a due distinti episodi che avrebbero provocato “acute sofferenze” a uomini fermati negli uffici di polizia. Il procedimento, che coinvolge complessivamente dodici poliziotti, si aprirà l’11 febbraio 2027.
Per uno dei due episodi contestati risponde un solo agente; per l’altro, avvenuto nell’autunno del 2022, a processo andranno in quattro. Le accuse si inseriscono in un’indagine più ampia esplosa nel 2023, che aveva portato a cinque arresti e a un totale di diciotto indagati. Con il passare dei mesi, le singole posizioni si sono differenziate.
Parallelamente, davanti al Tribunale di Verona è già in corso un altro processo a carico di due agenti ritenuti tra i principali responsabili delle presunte violenze. Alcuni filoni dell’inchiesta si sono invece chiusi con il rito abbreviato: un agente è stato condannato a quattro mesi per lesioni, un altro ha ricevuto una sanzione pecuniaria per omissione, mentre una collega è stata condannata a cinque mesi e dieci giorni per falso. Per la stessa accusa, un’altra poliziotta è stata assolta con la formula “il fatto non costituisce reato”.
Oltre alla contestazione di tortura – che riguarda solo quattro imputati – i dodici rinviati a giudizio dovranno rispondere anche di omissione di atti d’ufficio, omessa denuncia di reato e falso. Secondo quanto riportato da L’Arena e dal Corriere Veneto, tra gli episodi contestati vi sarebbe l’interruzione di una perquisizione finalizzata alla ricerca di armi da fuoco, sospesa dopo aver scoperto che l’abitazione apparteneva a un conoscente degli agenti coinvolti.
Nel quadro delle accuse figurano anche ipotesi di peculato: a due agenti viene contestata la sottrazione di 40 euro e di due pacchetti di sigarette a una donna fermata per un controllo. Inoltre, a uno degli imputati viene attribuita l’omessa denuncia nei confronti di un collega.
L’intera vicenda, che ha scosso la città scaligera, continua dunque a svilupparsi su più fronti giudiziari, mentre si avvicina la data del nuovo processo destinato a fare ulteriore chiarezza sui fatti avvenuti negli uffici della Questura.
Alma
