Venezuela, il governo spagnolo ammette fallimento Golpe

Russia e Cina confermano l’appoggio al governo socialista di Caracas

Oltre un mese dopo che Juan Guaidò, sostenuto dagli Stati Uniti, si è autoproclamato “presidente in carica”, il legittimo  presidente socialista Nicolas Maduro continua ad avere un forte sostegno popolare, l’esercito gli resta nel complesso fedele e all’estero gode ancora del sostegno di Russia e Cina. E alcuni paesi europei come la Spagna ammettono il fallimento del golpe. Le posizioni oltranziste dell’estremista di destra Guaidò favorevoli alla guerra civile e interventi armati dall’esterno sono state condannate dalla stragrande maggioranza del  popolo venezuelano. La Russia, alleata del presidente venezuelano Nicolas Maduro, nelle ultime ore ha confermato  l’appoggio al governo socialista di Caracas, anche con aiuti umanitari, precisando di studiare un nuovo invio di medicine su richiesta del governo venezuelano. A dirlo il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, dopo colloqui con la vice presidente venezuelana Delcy Rodriguez(nella foto). “La Russia continuerà ad aiutare le autorità del Venezuela a risolvere le difficoltà economiche e sociali, anche con la fornitura di aiuti umanitari legittimi”, ha dichiarato il capo della diplomazia russa. Il ministro  Lavrov ha criticato Juan Guaidó, che a suo parere si è autoproclamato “presidente in carica” del Venezuela, confrontando la sua posizione “distruttiva e conflittuale” con l’atteggiamento del governo di Nicolás Maduro “aperto al dialogo”.

In una conferenza stampa congiunta con la vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez, il ministro degli Esteri russo ha sottolineato che “il governo legittimo del Venezuela è disposto a dialogare” con il gruppo di contatto internazionale nonostante il fatto che l’Unione Europea, che lo ha promosso, abbia proposto a Caracas un ultimatum che richiede la convocazione delle elezioni presidenziali anticipate. E non finisce qui.  “Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha ordinato di chiudere l’ufficio della compagnia petrolifera nazionale venezuelana PDVSA a Lisbona e spostare l’ufficio a Mosca” – ha dichiarato  vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez a Mosca. “Ciò avverrà nel quadro della cooperazione dell’azienda con Rosneft e Gazprom, è stato precisato. La vice presidente Rodríguez ha detto che una tale mossa è “in linea con i piani di espansione della cooperazione tecnica nel settore della produzione petrolifera con Rosneft, con Gazprom” e che “ora è il momento giusto per farlo. Stiamo riformattando le nostre relazioni e l’Europa non ci fornisce le garanzie necessarie, perché il mondo capitalista viola le sue stesse leggi. Non sono in grado di garantire l’integrità dei nostri asset”

Sostegno dalla Cina al legittimo presidente del Venezuela. “La Cina si oppone alle forze esterne che interferiscono negli affari interni e all’intervento militare in Venezuela“. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lu Kang, citato dall’agenzia Xinhua. Ieri al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite la Cina e altri Paesi hanno posto il veto alla risoluzione degli Stati Uniti per il Venezuela. “Dispiace che la bozza di risoluzione in questione sia in seria contraddizione con i principi e la posizione della Cina in merito“, ha affermato il portavoce. “Non abbiamo avuto altra scelta – ha aggiunto – che porre il veto

La Spagna ammette il fallimento del golpe. “Le previsioni che abbiamo fatto sull’evoluzione degli avvenimenti non si sono realizzate e siamo in una situazione diversa da quella che speriamo” – ha affermato il ministro degli Affari esteri spagnolo, Josep Borrell dopo una riunione con il suo omologo del Paraguay, Luis Castiglioni. Borrell ha indicato che i Paesi Ue decideranno le prossime tappe da seguire dopo aver ricevuto le conclusioni della missione tecnica in Venezuela del Gruppo di Contatto Internazionale (Gic), che riunisce i Paesi dell’Ue e dell’America Latina.

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