Agostino Ingenito, presidente Abbac e componente del distretto turistico Amalfi coast: “Chiediamo verifiche per le autorizzazioni dell’agenzia di noleggio del gozzo partito da Massa Lubrense“
Il procuratore della Repubblica di Salerno, Giuseppe Borrelli, terrà domani mattina, alle ore 11, nella Capitaneria di Porto di Salerno, una conferenza stampa sulla collisione tra le due imbarcazioni che ieri ha causato la morte di Adrienne Vaughan, 45enne americana, presidente del Bloomsbury Usa, sussidiaria americana della Bloomsbury Publishing, la casa editrice britannica che ha editato i romanzi di Harry Potter.
Sulla vicenda è intervenuto Agostino Ingenito, presidente Abbac e componente del distretto turistico Amalfi coast: “Chiediamo verifiche per le autorizzazioni dell’agenzia di noleggio del gozzo partito da Massa Lubrense e di effettuare un monitoraggio straordinario, a cura della Capitaneria di Porto, per verificare le certificazioni di navigazione delle diverse imbarcazioni che affollano il golfo in questo periodo”. “Saranno le indagini ad accertare la dinamica della vicenda ma intanto esprimiamo il nostro cordoglio per la morte della 45enne americana Adrienne Vaughan e ci rendiamo disponibili alle autorità per eventuale supporto ricettivo ai familiari – ha aggiunto Ingenito – Siamo profondamente addolorati ed auspichiamo sia fatta piena luce sulle responsabilità e le condizioni psicofisiche dei guidatori dei natanti”.
Una festa di matrimonio trasformatasi in terrore. Tutto ripreso in due video amatoriali girati dai passeggeri del “Tortuga”, il veliero utilizzato per eventi esclusivi che ieri pomeriggio è rimasto coinvolto nel drammatico incidente avvenuto nello specchio d’acqua davanti al Fiordo di Furore, in Costiera Amalfitana.
A perdere la vita Adrienne Vaughan, 45enne statunitense. La donna era su un gozzo che ha impattato violentemente contro il veliero: con lei, il marito Mike, rimasto lievemente ferito, la figlia di 12 anni e il figlio di 8 anni, illesi.
Il conducente della barca, un 30enne campano, è risultato positivo ai test tossicologici: si sarebbe messo alla guida dell’imbarcazione – presa a noleggio dalla famiglia statunitense presso una società di Massa Lubrense – sotto effetto di cocaina.
Dalle immagini registrate dai passeggeri del “Tortuga” – finite in rete e diventate virali – è possibile ripercorrere gli istanti immediatamente successivi alla tragedia: la musica a bordo del veliero viene abbassata improvvisamente, i balli e le risate s’interrompono e lo sconforto prende il sopravvento.
“Oh my God”, grida più di un passeggero, affacciandosi sul lato sinistro della barca e scorgendo il gozzo distrutto nell’impatto.
Un disastro che ha funestato il matrimonio di una coppia straniera che aveva scelto di festeggiare a bordo del “Tortuga” e che, soprattutto, ha trasformato in tragedia le vacanze in Italia della famiglia statunitense. Dopo aver visitato Roma, i quattro americani avevano deciso di soggiornare in Costa d’Amalfi.
E ieri pomeriggio avevano deciso di fare un’escursione in mare.
La dinamica dell’incidente non è stata ancora resa nota, ma sembra che il gozzo procedesse a forte velocità quando c’è stato lo schianto.
La Procura di Salerno ha aperto un’inchiesta e sta ricostruendo la vicenda, delegando le indagini ai militari della Capitaneria di Porto, che hanno già sentito diversi testimoni e acquisito i video. Quello che si può dire fin d’ora è che l’impatto tra il gozzo su cui viaggiavano con il Tortuga, un veliero di 45 metri sul quale vi erano circa 80 passeggeri stranieri, è stato violentissimo.
Tony Gallo, comandante del Tortuga, racconta a Fanpage.it: “A
circa 500 metri al largo della costa, una imbarcazione proveniente nel senso opposto inverte repentinamente la rotta ad una velocità tra i 20 e i 25 nodi, tagliandoci letteralmente la strada e quindi andando a impattare sotto la nostra prua. Al momento dell’impatto la mia imbarcazione aveva i motori fermi. L’altra, come si vede anche dai video consegnati alla magistratura, aveva ancora l’elica ingranata, anche dopo l’impatto”.
Vaughan, che da circa due anni era diventata presidente della Bloomsbury Publishing, una manager molto nota nel mondo dell’editoria, è finita in acqua nei pressi delle eliche, riportando lesioni profonde e gravi. E’ stata prima soccorsa da due medici che si trovavano a bordo del veliero e poi portata ad Amalfi con un motoscafo di passaggio, ma non ce l’ha fatta.
Il marito Mike ha avuto una contusione alla spalla e qualche ferita per la quale è stato medicato, insieme ai due figli (rimasti illesi) presso l’ospedale di Ravello. Il conducente del gozzo, invece, ha riportato un’infrazione al bacino e la frattura di alcune costole.
Lo skipper si trova presso il pronto soccorso dell’ospedale di Salerno dove, come da prassi, è stato sottoposto ai test tossicologici. Che hanno dato esito positivo. Ora si attendono le decisioni dell’autorità giudiziaria.
Duro il commento del deputato Francesco Emilio Borrelli: “Questa vicenda è inaccettabile e ho chiesto maggiori controlli in mare. Chi ha causato questa tragedia deve risponderne nelle sedi opportune. Non è accettabile che avvenga in mare quello che già avviene per le strade senza alcun rispetto delle regole e senza alcuna attenzione ai minimi criteri di sicurezza. Bisognava che avvenisse una tragedia per capire che non si può andare avanti in questa direzione. Sono molto amareggiato ed esprimo pubblicamente le condoglianze alla famiglia della vittima“.

