Spionaggio, il manager russo resta in carcere a Napoli

Aleksandr Korshunov, arrestato a fine agosto dalla polizia a Napoli, su richiesta degli Usa. La vicenda suscita le ire di Putin

Respinta la richiesta di scarcerazione, resta detenuto a Poggioreale il manager russo Aleksandr Korshunov, arrestato a fine agosto dalla polizia a Napoli, appena sbarcato all’aeroporto di Capodichino. L’uomo è accusato di spionaggio industriale dall’Fbi, e su di lui pende una richiesta di estradizione degli Stati Uniti. A confermare la misura cautelare il collegio giudicante composto da Rosa Maria Caturano (presidente), da Mario Roberto Gaudio (giudice relatore) e da Carlo Alifano. Da quanto si apprende, i giudici ritengono persistente il pericolo di fuga dell’indagato. Secondo le indagini, Korshunov si sarebbe appropriato di informazioni coperte da segreto, per la produzione del componente di un propulsore a reazione che la società Avio Aero progetta e produce per conto dell’americana General Electric Aviation System. La vicenda aveva suscitato le ire del presidente russo Putin.

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