Scuola, l’educazione civica diventa materia obbligatoria

La materia sarà parte integrante dell’attività e dei programmi didattici delle istituzioni scolastiche 

L’aula della Camera ha approvato con 451 si’, nessun no e 3 astenuti il progetto di legge bipartisan per l’introduzione dell’educazione civica nelle scuole primarie e secondarie italiane. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato. I parlamentari dei diversi gruppi in Commissione Cultura hanno prodotto un testo che accoglie le proposte della maggioranza e dell’opposizione introducendo anche dell’educazione alla cittadinanza digitale. Obiettivo e’ “formare cittadini responsabili e attivi per promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunita’, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri“. L’educazione civica, si legge nel testo del provvedimento che prescrive almeno 33 ore di studio della nuova materia, “sviluppa la conoscenza e la comprensione delle strutture e dei profili sociali, economici, giuridici, civici e ambientali della societa’. Iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile sono avviate dalla scuola d’infanzia”. L’insegnamento e’ dunque affidato ai docenti, con particolare attenzione a Costituzione, istituzioni dello Stato e dell’Europa, Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, elementi fondamentali di diritto, educazione ambientale, educazione alla legalita’, educazione al rispetto e al patrimonio culturale, promozione dell’educazione stradale e al volontariato. Anche i Comuni potranno promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole.

Boldrini: “Su educazione civica diamo buon esempio” – Noi, colleghe e colleghi, diamo un buon esempio quando ci confrontiamo in modo civile e rispettoso pur da posizioni politiche distanti. Diamo un buon esempio quando adempiamo alla nostra funzione ‘con disciplina e con onore’, come dice l’articolo 54 della Costituzione. Ma si dà ai giovani un pessimo esempio quando si usano tutti i mezzi, anche i meno leciti, per dileggiare e offendere l’avversario, quando lo si considera apertamente un nemico da annientare”. Lo sottolinea in una nota Laura Boldrini esponente di Liberi e Uguali – O quando, invece di valorizzare il carattere antifascista della nostra Costituzione(come sottolineava Aldo Moro nel dibattito alla Costituente) si mortifica la festa nazionale del 25 Aprile definendola come un derby tra fascisti e comunisti. E se lo fa un Ministro dell’Interno la cosa è ancora più grave. E l’esempio è quindi pessimo. Penso che anche quel Ministro avrebbe bisogno di qualche lezione di educazione civica, dice Boldrini.  L’esponente della sinistra dice che  disegno di legge per il ritorno dell’educazione civica a scuola “è un’occasione mancata il mancato inserimento dell’educazione sentimentale, fondamentale per il rispetto delle donne e per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne“. Il gruppo di Liberi e Uguali ha votato in favore del provvedimento

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