Scivolone di Beppe Grillo su “ladri a Scampia”. I grillini di Napoli: “Ecco perché sbagli”

La gaffe del comico: “In parlamento più ladri che a Scampia”. Ma lo smentiscono alcuni eletti dei 5 stelle

Un grave scivolone su Scampia, in un post che partiva da un attacco alla casta. E Beppe Grillo subisce i rimbrotti degli stessi eletti del M5S. Tutto parte ieri, in un post intitolato “Ho incontrato Dio”. Un immaginario dialogo tra il Padreterno e il comico. Dio (che si firma Il Caso), scrive a Grillo, e ripercorre gli anni ruggenti del grillismo. A un certo punto dice a Beppe “Lei (…) si era messo sul suo palco trapiantato in una piazza a sbraitare di ladri ed economia, di un parlamento con più ladri che a Scampia!”. E apriti cielo, è il caso di dire. In breve tempo, si scatena l’indignazione per l’offesa al quartiere della periferia nord di Napoli. Tra i tanti, insorge il presidente dell’ottava municipalità, Apostolos Paipais, chiedendo le scuse “alle tante persone perbene che lavorano per il territorio, nonostante le difficoltà”. Paipais preannuncia anche una querela a Grillo. Ma reagiscono anche alcuni esponenti dei 5 stelle.

 

Ad esempio Maria Muscarà, consigliere regionale e attivista della prima ora. “Caro Beppe, ti voglio bene e comprendo la tua verve e il tuo spirito pungente, ti invito però – scrive sui social Muscarà – a riflettere su quella frase che ha fatto male a tanta gente perbene. E’ doveroso liberarsi da quegli stereotipi e da quei pregiudizi che la mia terra non merita e non vuole più sopportare. Non diamo occasione a chi nei fatti non si adopera per fare il bene di ergersi a paladino, guadagnandosi dieci minuti di popolarità”. Muscarà cita anche i dati del Viminale: nella classifica dei reati denunciati, in rapporto agli abitanti, tra le prime 20 città Napoli non c’è. “Quando oggi hai scritto “in Parlamento vi sono più ladri che a Scampia” – prosegue il consigliere -, magari potresti rettificare sostituendo il quartiere napoletano con un quartiere a scelta di Genova, che invece in questa classifica svetta in nona posizione.O più semplicemente non fare paragoni territoriali. Scampia è tra le roccaforti del Movimento 5 stelle in Italia ed abitato da tanta gente perbene”. Un dato non secondario: alle politiche, il quartiere ha espresso il 60% di consensi al M5S.

 

Infatti interviene anche il deputato Valeria De Lorenzo. “Il segreto del linguaggio di un comico – spiega in un post – è strettamente connesso all’esagerazione delle parole usate, alle metafore inventate, alle esigenze linguistiche enfatizzate. C’è l’incongruenza del linguaggio, il filo del ragionamento logico spezzato da cui scaturisce la risata dello spettatore, l’incoerenza e il paradosso che scatenano quella ancestrale reazione liberatoria della risata”. Quindi “è in questo senso – afferma il parlamentare – che voglio leggere il post di Beppe Grillo in cui cita Scampia, uno straordinario laboratorio culturale di speranza e lotta all’illegalità, luogo di rinascita e di straordinaria esperienza dell’associazionismo e del terzo settore, tradito da amministratori dell’effimero e politici corrotti”. Seguono alcuni versi: “E sì, caro Grillo, te lo dice anche Dio. #Parlamento e #Scampia non sono da indicare come luoghi di ladri….E sì, caro Grillo ci sono più ladri in terra che stelle in cielo.., e non a Scampia e te lo dico io. E sì caro Grillo, a sbraitare sul palco pensando a Scampia hai dato al tuo pensiero una distorta via…”. In prosa o in poesia, anche i grillini napoletani beccano il fondatore dei 5 stelle.

 

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