Roma, il M5S blinda Raggi e cancella le Olimpiadi: “Una mangiatoia per palazzinari”

A Nettuno Grillo, Di Maio e Di Battista. Il vicepresidente della Camera sulle mail su Paola Muraro: “Ho commesso un errore. Ho sottovalutato”. Il comico: “Il sistema ci vuole annientare”

Nel M5S è il momento di serrare le fila. E la spaccatura tra vertici e Virginia Raggi rientra nel momento dell’assedio. A forzare l’impasse è un compromesso: il sindaco di Roma perde il vice capogabinetto Raffaele Marra, ricollocato in altra posizione, e accetta un colpo di forbice allo stipendio del caposegreteria Salvatore Romeo; salva per ora l’assessore Paola Muraro e il neo titolare del bilancio, Raffaele De Dominicis, attaccato per le relazioni con l’avvocato Sammarco, che lo aveva contattato per l’incarico.  La tregua che rafforza Raggi arriva dal palco di Nettuno, dove Beppe Grillo e il Direttorio partecipano alla tappa finale del Costituzione Coast to Coast, il tour a sostegno del No al referendum. “Ringrazio il direttorio che ha protetto Virginia Raggi – dice Grillo – Andrà avanti, e noi vigileremo”. Primo risultato del nuovo clima: un no definitivo alla candidatura della capitale per le Olimpiadi 2024. “Un enorme ‘no’, secco e chiaro, alle Olimpiadi farà tremare il potere – urla Alessandro Di Battista – I palazzinari vogliono mettere le mani sulle Olimpiadi. Caltagirone, il proprietario di Messaggero, si sente padrone di Roma assieme a Malagò e Montezemolo. E noi dovremmo far fare a loro le Olimpiadi? Sono l’ennesima mangiatoia per queste persone”. Contro i Giochi si pronuncia anche il cauto Di Maio: “Non accetteremo la logica delle Olimpiadi, è solo una logica lottizzatrice”. Ma il vicepresidente della Camera è chiamato anche a fare ammenda sul palco. E’ finito pure lui nel tritacarne del Campidoglio, per aver taciuto dell’indagine su Muraro, di cui seppe un mese fa via mail. “Ho commesso un errore. Ho sottovalutato. Non l’ho detto – spiega Di Maio – a Roberto, Carla, Carlo, Alessandro (gli altri componenti del direttorio, ndr), l’ho sottovalutata e sono qui a dirvelo negli occhi”. A compattare tutti ci pensa ancora Grillo. “Stiamo sfondando un sistema che era in piedi da 50 anni, che ci crediate o no, ci vogliono annientare”. Per poi concludere da par suo: “Andate a fanculo tutti!”. E’ un mantra propiziatorio.

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