Roma, fermati e perquisiti pullman dei manifestanti pro de Magistris

Controlli effettuati in base alle normative vigenti

La Polizia ha bloccato i pullman con gli assessori,  i consiglieri comunali e delle municipalità di Napoli e attivisti dell’associazione DemA,  diretti alla manifestazione di protesta prevista per oggi davanti Montecitorio e Palazzo Chigi per protestare contro un debito ingiusto di oltre cento milioni di euro che strozza il governo cittadino di Palazzo San Giacomo. Un debito contratto quasi 40 anni fa dal Commissariato di Governo per la gestione della ricostruzione post-terremoto del 1980.  I mezzi sono stati fermati nei pressi della barriera autostradale di Roma Sud. Gli agenti della Digos hanno fatto scendere le persone e attivato le perquisizione. Applicate misure di sicurezza previste dalle normative vigenti.  Controllati anche gli striscioni portati dai manifestanti. Alcuni Pullman sono stati perquisiti più volte. Dure le reazioni di alcuni esponenti istituzionali. “Insopportabile, inconcepibile, assurdo quanto avvenuto” – ha dichiarato Pino De Stasio, consigliere di municipalità. Ironico il commento del sindaco Luigi de Magistris: “So che nel corso di una perquisizione hanno trovato qualche pasticcino e una frittata di maccheroni”. L’intervento delle forze dell’ordine è stato duramente criticato da alcuni esponenti della sinistra. “Trovo assurdo e ai limiti del surreale aver bloccato per oltre un’ora gli autobus con a bordo assessori, consiglieri comunali e municipali, diretti a Roma per la manifestazione indetta dal sindaco di Napoli sul debito Cr 8 –  Nello stesso Paese in cui si consente a Casapound di manifestare liberamente si bloccano per ‘controlli antiterrorismo’ autobus  con a bordo amministratori locali. Ministro Minniti, non sarebbe forse il caso di rivedere le norme sui controlli? – ha affermato in una nota   il senatore Peppe De Cristofaro, capolista al Senato a Napoli per Liberi e Uguali.

                                                                                                                                Ciro Crescentini

 

 

 

 

 

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