Roma, 50 mila in piazza per dire basta alla violenza sulle donne

Iniziativa di lotta organizzata dall’associazione “Non una di meno”

Un fiume rumoroso di 50 mila persone ha attraversato oggi le vie del centro di Roma nella giornata internazionale contro la violenza di genere. Fischi, tamburi, e cori per dire basta alla violenza sulle donne. L’iniziativa di lotta è stata organizzata dall’associazione “Non una di meno“.

Tanti i richiami a Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa a Vigonovo. Un “grido di battaglia per Giulia, per tutte, non una di meno”: così ha tuonato al via la testa del corteo, aperto dallo striscione rosa della Casa internazionale delle donne. Tra i tantissimi manifestanti, uomini, donne ma anche giovanissimi e tanti bambini. E tra chi ha preso parte alla manifestazione la segretaria del Pd, Elly Schlein, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e il segretario della Cgil, Maurizio Landini

Siamo il grido altissimo e feroce per tutte quelle donne che più non hanno voce”: è stato questo uno dei cori che ha accompagnato i manifestanti durante tutto il corteo.

CiCre

In migliaia con il viso dipinto e i nastri rossi sugli abiti, simbolo della lotta alla violenza sulle donne.

E tra tamburi, fischi e fumogeni anche centinaia tra cartelli e striscioni, molti con i nomi delle donne uccise quest’anno altri con scritte eloquenti: “Quale parte del no non capisci?”, ma anche “se domani tocca a me voglio essere l’ultima” e “il silenzio è complicità”.

Diverse anche le bandiere della pace e contro la guerra in Medio Oriente e in Ucraina. Il corteo partito tra cori e musica che suonavano dagli altoparlanti allestiti al centro del Circo Massimo è terminato in fischi e mani alzate a Piazza San Giovanni.

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